(video) Roma: Firma e conferenza stampa, parte l’era Di Benedetto. Sensi addio dopo 18 anni

La firma è finalmente arrivata e ha chiuso una trattativa che non sembrava mai arrivare al suo epilogo. Ma, ieri, 15 aprile 2011, alla fine di una lunga giornata di “analisi delle carte”, Italpetroli, Unicredit e Thomas Di Benedetto hanno sottoscritto l’accordo di compravendita della Roma, che dopo 18 anni di gestione da parte della famiglia Sensi (prima Franco, poi Rosella), passa nelle mani del magnate americano (il quale formerà un tridente con James Pallotta, 53enne top manager e comproprietario dei Boston Celtics, e Michael Ruane, 62 anni, facoltoso presidente della TA Associates Realty, società d’investimenti nel settore immobiliare).
Una svolta epocale. Dopo ben 84 anni la società capitolina passa in mani straniere, più precisamente statunitensi, quelle del finanziere bostoniano, numero uno della prestigiosa società di baseball dei Red Sox e presidente, tra l’altro, di un gruppo (il “Boston International Group”) che dal 1983 spazia dallo sport all’immobiliare. Lui ha deciso di provare l’esperienza europea, lui ha voluto la Roma, lui se l’è presa, dopo una lunga ed estenuante trattativa con le altre parti in causa. A lui ora il compito di renderla grande.
Ma torniamo a ieri e riportiamo il comunicato integrale che è stato diramato al termine dell’intensa giornata che ha portato alla chiusura dell’accordo: “Di Benedetto AS Roma LLC (‘DiBenedetto’), societa’ partecipata da investitori privati statunitensi, ha stipulato con Roma 2000 S.r.l. (‘Roma 2000′), societa’ del Gruppo Compagnia Italpetroli – si legge nella nota – un contratto di compravendita per effetto del quale la stessa DiBenedetto, attraverso una holding (‘Holding’) che verra’ costituita insieme a Unicredit S.p.A. (‘Unicredit’ o ‘Banca’), al verificarsi delle condizioni sospensive previste acquistera’ la partecipazione di controllo in AS Roma S.p.A. (‘AS Roma’) e promuovera’, a esito di detto acquisto, un’offerta pubblica d’acquisto obbligatoria (l”OPA’). Piu’ precisamente la Holding, che sara’ partecipata al 60% da DiBenedetto d al 40% da Unicredit, acquistera’ da Roma 2000, complessivamente: n. 88.918.686 azioni ordinarie AS Roma, rappresentative di una partecipazione pari al 67,097% del capitale sociale (la ‘Partecipazione di Maggioranza’), al prezzo 60.300.000 euro, corrispondente a un prezzo di 0,6781 euro per azione; l’intero capitale sociale di ASR Real Estate S.r.l., al prezzo di 6.000.000 euro. Tale societa’ detiene, attraverso un contratto di leasing, il centro sportivo di Trigoria; l’intero capitale sociale di Brand Management S.r.l., al prezzo di 4.000.000 euro. Brand Management e’ socio accomandatario, con una partecipazione dello 0,01%, della Soccer S.a.s., societa’ titolare del marchio AS Roma, di cui la stessa AS Roma e’ socia comandante con il 99,9%“.
La firma, annunciata a mezzanotte passata da Di Benedetto e Paolo Fiorentino, videdirettore generale di Unicredit, ha preceduto di qualche minuto il comunicato ufficiale (giunto dopo l’una) e la conferenza stampa del nuovo presidente giallorosso che si è presentato con idee chiarissime: “Vogliamo vincere tutto, subito cinque-sei acquisti“. Ma Tom non si è limitato a questa battuta, che ha subito scatenato la libidine della tifoseria giallorossa, bensì ha espresso grande apprezzamento per il lavoro fin qui svolto da Montella e ha detto di essere interessato ai giocatori romani e al vivaio: “In futuro sarà fondamentale le presenza di giocatori romani in squadra. Del resto molti di loro giocano già nella nostra squadra“.
E questa frase, oltre che un omaggio a Totti, è sembrata anche essere rivolta a De Rossi, “che – quindi – non verrà messo sul mercato“. Queste alcune dichiarazioni del neopresidente gialloross (sbarcato questa mattina a Fiumicino).  Per il resto godetevi il video della conferenza stampa. Insomma, la “soap” è giunta al termine: la svolta finanziaria c’è stata, ora tutti i tifosi chiedono quella calcistica. Roma grande in Italia e in Europa. Tom, it’s up to you.

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