(video) Mondiali 2010: Serbia-Ghana 0-1. Sciocchezza di Kuzmanovic, Gyan primo sorriso africano

Al quarto tentativo, arriva la prima vittoria africana nel mondiale “di casa”. È il Ghana ad ottenerla a Pretoria nella gara d’apertura del gruppo D contro una Serbia però oltremodo deludente, soprattutto nei suoi uomini chiave a partire, da quel Krasic grande obiettivo di mercato della Juventus.
Il primo tempo ricalca di netto quanto già visto nelle precedenti sfide mondiali. Ritmo lento, squadre molto attente a non scoprirsi (il timore di fallire l’esordio mondiale finora ha prevalso su tutto il resto), ne scaturiscono quarantacinque minuti noiosi, con pochissime opportunità da rete. I serbi giocano in maniera compassata, sulle fasce non si sfonda con il solo Jovanovic a provarci in maniera isolata, nessun movimento senza palla. Per il Ghana è facile contenere.
Sono proprio gli africani a farsi preferire, soprattutto a metà campo dove il dinamismo dell’udinese Asamoah e le geometrie di Annan mettono in difficoltà Stankovic e compagni. Nemmeno gli africani però riescono a farsi vivi con pericolosità dalle parti di Stojkovic.
L’unico brivido della prima frazione è quindi una punizione bomba del solito Kolarov che sorvola l’incrocio di centimetri. Ripresa più vivace anche se le due formazioni vivono soprattutto di fiammate. La prima occasione la costruisce il veloce Tagoe, positiva la sua prova, sulla destra, cross perfetto sul secondo palo per il nipotino di Abedì Pelè Ayew il cui colpo di testa in tuffo termina a lato. Al 15’ Ghana vicinissimo al vantaggio quando su una rimessa laterale l’intera difesa serba si addormenta e Gyan, saltando indisturbato, colpisce di testa il palo.
Antic prova a cambiare qualcosa inserendo Kuzmanovic, ma è soprattutto l’inserimento di Lazovic in luogo di un impacciato Zigic ha dare nuova linfa alla Serbia. Prima di uscire però, il gigante ex Valencia (appena acquistato dal Birmingham) fa in tempo a divorarsi una grande occasione, fallendo da due passi il comodo tap-in sul cross di Pantelic.
Tra gli africani si rivede Appiah (quasi mai in campo quest’anno con il Bologna) ma la partita cambia perché al 30’, Lukovic si becca ingenuamente il secondo giallo lasciando in dieci gli slavi. Il Ghana però sembra non approfittarne.
La Serbia infatti si sveglia e paradossalmente gioca meglio in inferiorità creando tre grosse palle gol; sulla prima Krasic calcia centralmente su invito di Lazovic, Kingson para in angolo. Poi è Ivanovic in proiezione offensiva a mandare alto di un soffio, infine Vidic di testa manda alto sugli sviluppi di un corner.
Il gol sembra nell’aria ma a segnarlo sono gli africani che però, dovranno ringraziare la sciocchezza colossale di Kuzmanovic che, saltando scoordinato, colpisce platealmente di mano. Rigore netto che Gyan trasforma scatenando la gioia dei tifosi africani. Nel finale Kuzmanovic prova a riscattarsi, ma calcia alle stelle da buon posizione e prima del fischio finale è ancora Gyan a sfiorare il raddoppio colpendo il secondo palo della sua giornata. Poco male perché dopo quattro di recupero arriva il fischio finale che consegna i tre punti ai ghanesi. Per la Serbia, punita dal connazionale Rajevic, ora sarà molto dura.

Il MIGLIORE: A. Gyan (GHA).
Il PEGGIORE: Kuzmanovic (SER).

SERBIA – GHANA 0-1
SERBIA (4-4-2): Stojkovic 6; Ivanovic 6, Vidic 6, Lukovic 5.5, Kolarov 5.5; Krasic 5, Stankovic 6, Milijas 5 (18’st Kuzmanovic 4), Jovanovic 6.5 (31’st Subotic sv); Pantelic 6, Zigic 5 (25’st Lazovic 6.5). All.: Antic 5.
GHANA (4-2-3-1): Kingson 6; Painstil 6, Mensah 6.5, Vorsah 6, Sarpei 6; Annan 6.5, K. Boateng (46’st Addy sv) 6.5; Tagoe 7, K. Asamoah 6.5 (28’st Appiah sv), Ayew 6; A. Gyan 7 (48’st Owusu-Abeyie sv). All.: Rajevac 6.5.
ARBITRO: Baldassi (Uru).
MARCATORE: 39’st rig. A. Gyan (G).
ESPULSO: 30’st Lukovic (S) per doppia ammonizione.


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