(video) Mondiali 2010: Olanda-Brasile 2-1. Volano i Tulipani con Sneijder, disastro Melo e la samba è finita

Incredibile, il Brasile è fuori.
Fa festa l’Olanda che riesce in un’impresa, vendicando le eliminazioni subite nel 1994 e 1998 ed eliminando il Brasile, cosa che mancava dal 1974. Una qualificazione meritata ma che ha del clamoroso, soprattutto se guardiamo a quanto visto nel primo tempo, quando i brasiliani erano in controllo assoluto della partita.
Proprio questa superiorità evidente nei primi quarantacinque minuti deve aver dato facili illusioni alla squadra di Dunga che specchiandosi troppo, ha finito nel giocare in quel modo che finora non avevamo mai visto, quel calcio spettacolare tipicamente brasiliano perdendo quella concretezza che finora tutti gli avevano riconosciuto.
Un Brasile soprattutto tradito dall’inguardabile Felipe Melo, autore della sfortunata ma goffa autorete, e di un espulsione assurda tipica di una calciatore fin troppo sopravvalutato. Uno così scarso il Brasile non lo ha mai schierato nella sua storia probabilmente. Immaginiamo i processi che si apriranno in patria per Dunga. Sarà un vero gioco al massacro. Ma questa eliminazione della superfavorita non è solo colpa degli errori dei verdeoro, grande merito va dato ad un’Olanda si baciata dalla fortuna (vedi l’autorete nella prima partita con la Danimarca e quella di oggi) ma che si è dimostrata anche squadra vera, capace di soffrire nei momenti difficili per poi affidarsi a due veri fenomeni, Robben e Sneijder. Quando si hanno in squadra due così, tutto diventa terribilmente più semplice.
La gara inizia nel migliore dei modi per il Brasile che domina la scena, annichilendo l’Olanda sia sul piano fisico sia su quello tecnico. Al 7’ Robinho va già in gol ma l’arbitro annulla giustamente per il precedente fuorigioco di Luis Fabiano.
Ma passano solamente tre minuti e Robinho si rifà trafiggendo Stekelemburg sull’ottima palla servitagli in verticale da Felipe Melo, unica sua buona giocata in un match disastroso. Nell’occasione però, colossale è la dormita di tutta la squadra orange, praticamente ferma sul taglio di Robinho. Gli olandesi accusano il colpo e il Brasile imperversa.
Sembra l’inizio di una giornata di gloria per i carioca che sfiorano più volte il raddoppio; al 25’ è Juan a deviare alto sugli sviluppi di un angolo, dieci minuti più tardi ci vuole una paratona con la mano di richiamo di Stekelemburg per levare il pallone dall’incrocio sul destro a giro di Kakà. Giocate palla a terra, scambi veloci e Maicon, vicino al gol al 45’ con un gran destro da fuori, ad imperversare sulla destra oltre ad un imprendibile Robinho.
Sembra tutto perfetto per il Brasile con l’Olanda che si vede solo con un destraccio di Kuyt e con la punizione di Sneijder dalla distanza. Anche il fenomeno Robben si perde una volta al limite dell’area, raddoppiato e spesso triplicato da una difesa di ferro. Nella ripresa però incredibilmente cambia tutto. Il Brasile inizia in maniera timida, giochicchiando con tocchetti e giocate futili mentre dall’altra parte c’è un Olanda più determinata.
Ma a cambiare la partita è la clamorosa autorete di Felipe Melo. All’8’ infatti si gira la partita; Bastos, già ammonito, atterra Robben, rischiando l’espulsione. Graziato da Nishimura, sulla punizione seguente arriva il cross di Sneijder, apparentemente innocuo, ma Felipe Melo e Julio Cesar la combinano grossa, scontrandosi con lo juventino a deviare la sfera nella propria porta. Uno a uno e Brasile che improvvisamente perde tutte le sue certezze mentre l’Olanda prende coraggio, iniziando a spingere con maggior convinzione, soprattutto a destra con Robben che manda in crisi la difesa brasiliana.
Dunga allora toglie Bastos per evitare guai, inserendo Gilberto Melo ma cambia poco. È l’Olanda a fare la partita anche se al 15’ è Kakà ad avere un’ottima opportunità, il suo destro però termina a lato. Brasile nervoso e impacciato, tanto che al 23’ subisce rete nel modo più impensabile. Su angolo i colossi della difesa verdeoro si perdono prima Kuyt e poi Sneijder il quale, sul tocco del compagno, gira di testa indisturbato per il 2-1.
L’Olanda a questo punto vola mentre per il Brasile si fa buio pesto con l’espulsione di Felipe Melo che calpesta assurdamente Sneijder. In dieci il Brasile ci mette solo l’orgoglio, ma manca la lucidità anche in casa degli olandesi che sprecano clamorosi contropiedi per chiudere la pratica. Poco male perché al fischio finale è l’Olanda a far festa. Robben e Snejider a questo punto vedono molto da vicino la finale dell’11 Luglio.


OLANDA – BRASILE 2-1
OLANDA (4-2-3-1):
Stekelemburg 7; Van Der Wiel 6.5, Heitinga 5, Ojier 5.5, Van Bronckhorst 6; De Jong 7, Van Bommel 7; Robben 7, Sneijder 7.5, Kuyt 7; Van Persie 5.5 ( 40’st Huntelaar sv). CT.: Van Marwijk 7.
BRASILE (4-2-3-1): Julio Cesar 5; Maicon 6.5, Juan 7, Lucio 6, Bastos 5 (17’st Gilberto 5); F.Melo 3, Gilberto Silva 6.5; Daniel Alves 6, Kakà 5.5, Robinho 7; Luis Fabiano 5.5 (32’st Nilmar sv). CT.: Dunga 5.
ARBITRO: Nishimura (Gia) 5.5.
MARCATORI: 10’pt Robinho (B), 8’st aut. Felipe Melo, 23’st Sneijder (O).
ESPULSO: 32’st Felipe Melo (B) per gioco scorretto.


    (highlights)
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