(video) Mondiali 2010: Corea del Sud-Nigeria 2-2. Aquile fuori tra le lacrime, avanti i ragazzi di Huh

Finisce tra le lacrime, di gioia per i coreani che passano il primo turno per la seconda volta nella loro storia (nella prima in casa nel 2002 arrivarono in semifinale, ma tutti sappiamo bene come), di disperazione per le Super Aquile nigeriane che abbandonano il mondiale comunque a testa alta.
Nigeria che deve però mangiarsi le mani, non solo per la partita letteralmente gettata al vento contro la Grecia (con l’espulsione di Kaita quando si era sull’1-0 in proprio favore), ma anche per le occasioni, alcune davvero clamorose, sprecate contro la Corea. Ma partiamo dall’inizio. Gara bella, intensa ed emozionante, anche se con errori vistosi da ambo le parti.
Lagerback a sorpresa sceglie il vecchio Kanu, posizionato alle spalle di Yakubu, Uche e Obasi sulle fasce per uno schieramento molto offensivo di una Nigeria costretta a vincere per cullare speranze qualificazione. La partenza però è tutta della Corea riproposta da Huh con lo stessa formazione che aveva battuto nettamente la Grecia. Pronti via e Afolabi (meteora del Napoli di dieci anni fa, un centrale schierato sulla sinistra dal CT svedese con esiti disastrosi) regala il pallone a Lee Chung-Yong che, scambiato il pallone con Park Chu-Young, arriva alla conclusione in spaccata prendendo d’infilata la difesa africana, sfera sull’esterno della rete.
Poco dopo è Ki Sung, giovane centrocampista del Celtic, a calciare dal limite col sinistro, palla ancora fuori. Sembra buono l’avvio dei coreani, ma al 13’ arriva il vantaggio nigeriano; ottimo spunto di Obasi sulla destra, cross radente al centro dove Cha Du-Ri si fa bruciare sullo scatto da Uche, piattone al volo per l’1-0.
A questo punto coreani eliminati, ma sarebbe la Grecia (sullo 0-0 a Polokwane con l’Argentina) a passare. La Corea sembra accusare il colpo, ma prova a reagire ancora con il diagonale della freccia (fa i 100 metri in 11 secondi, almeno così si narra) Lee Chung, Enyama para, portiere nigeriano ingenuo poco dopo nel farsi soffiare il pallone da Park Ji-Sung, rimediando un giallo per la trattenuta sull’esterno del Manchester.
Ma a sfiorare di più il gol è la Nigeria con un gran destro di Obasi che sibila accanto al palo, montante centrato in pieno dal missile di Uche dai trenta metri. Nigeria sfortunata, anche perché poco dopo arriva il pari asiatico; il terzino Lee Young-Pyo viene steso al limite da Obasi, giallo e punizione che Park disegna per l’inserimento perfetto sul secondo palo del centrale Lee Jung-Soo, rete simile alla prima segnata alla Grecia, seconda personale per il difensore coreano.
La Corea continua a spingere sull’acceleratore ma Park Chu-Young non è preciso su calcio da fermo. Migliore la mira dell’attaccante del Monaco ad inizio ripresa quando, dal vertice destro dell’area di rigore, disegna una bella traiettoria sul secondo palo, sfruttando il passo falso di Enyama, partito verso il palo coperto dalla barriera. Impossibile a quel punto arrivare sul pallone, al 5’ del secondo tempo è 2-1 per i coreani che a questo punto sembrano avere la partita in pugno, sfiorando il tris con il rapidissimo contropiede di Park, lesto nel servire l’altro Park (quello del Monaco) inseritosi sul secondo palo, diagonale in spaccata e buona risposta di Enyama.
La Nigeria però non ci sta e Lagerback, e prova la mossa Martins per un evanescente Kanu. La scelta paga, perché le superaquile riversandosi in avanti creano tanto, sciupando però l’impossibile. Clamoroso al 21’ l’errore di Yakubu, riuscito nell’impresa di mandare fuori a porta vuota, praticamente da dentro l’area piccola.
L’attaccante dell’Everton però si riscatta tre minuti dopo, andando a segno dal dischetto, rigore netto per il fallo ingenuo quanto evidente del neo entrato Kim Nam-Il. La gara si accende ulteriormente, anche perché nel finale segna l’Argentina.
Un gol nigeriano manderebbe agli ottavi le superaquile e Lagerback per ottenerlo getta nella mischia anche l’altro ex interista Obinna. La Corea però non resta a guardare e con il Park del Manchester prova a chiuderla, ottima la risposta di Enyama. Ma l’occasione migliore è per la Nigeria quando Obasi serve in profondità Martins che, tenuto in gioco da un difesa coreana piazzata malissimo, solo davanti al portiere tenta lo “scavetto” mandando incredibilmente a lato. Non è finita perché nei minuti di recupero Obinna con due grandi conclusioni sfiora il palo a portiere battuto, strozzando l’urlo in gola a giocatori e tifosi nigeriani. Termina qui, niente da fare per la Nigeria, altra africana ad abbandonare la competizione, per la Corea invece ora ci sarà la sfida all’Uruguay.

Il migliore: Park Chu-Young
Il peggiore:Afolabi

NIGERIA – COREA DEL SUD 2-2
NIGERIA (4-4-2):
Enyeama 6; Odiah 5.5, Shittu 5.5, Yobo 6 (1’st Echiejilè 6), Afolabi 5; Yussuf 6.5, Etuhu 6.5; Obasi 7; Kanu 5 (12’st Martins 6), Uche 7; Yakubu 5.5 (25’st Obinna 6.5). CT.: Lagerback 5.5.
COREA DEL SUD (4-4-2): Jung Sung-Ryong 6; Cha Du-Ri 5, Lee Jung-Soo 6.5, Cho Yong-Hyung 5.5, Lee Young-Pyo 6.5; Lee Chung-Yong 6.5, Kim Jung-Woo 6, Ki Sung-Yong 7 (Kim Yae-Sung sv), Park Ji-Sung 6.5; Yeom Ki-Hun 5.5 (19’st Kim Nam-Il 5), Park Chu-Young 7 (48’st Kim Dong-Jin sv). CT.: J. Huh 6.
ARBITRO: Benquerenca 6.5.
MARCATORI: 13’pt Uche (N), 39’pt Lee Jung-Soo, 5’st Park Chu-Young (C), 25’st rig. Yakubu (N).


    (highlights)
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