(video) Mondiali 2010: Cile-Spagna 1-2. Iniesta torna e le Furie Rosse volano, Roja fallosa ma qualificata

Missione compiuta. La Spagna supera per 2 a 1 il Cile e conquista il pass per gli ottavi da prima nel Girone H, dove sfiderà il Portogallo in un derby che si annuncia memorabile. I sudamericani, invece, si devono “accontentare” del secondo posto e nel prossimo turno se la dovranno vedere con un ostacolo quasi impossibile: il Brasile di Dunga. Queste le ultime decisioni, per quanto riguarda la fase a gironi. La Svizzera non va oltre lo zero a zero con l’Honduras, nell’altra gara, e quindi si “condanna” da sola all’eliminazione dalla competizione sudafricana.
Passando al primo tempo della gara, un match equilibrato, con un Cile combattivo e che tiene testa agli iberici, costruendo anche qualche bella iniziativa, viene scosso dall’errore pazzesco di Bravo, che spiana la strada alla Spagna. Al 24′, il portiere del Cile esce sconsideratamente su Torres, lanciato da Xavi e ben marcato, e respinge la palla, ma proprio sui piedi di Villa che, di prima intenzione, infila la porta sguarnita, con una conclusione da autentico fuoriclasse.
Per il neoacquisto del Barcellona, ed ex Valencia, è la rete che lo lancia nella storia dei marcatori spagnoli e che gli consente di superare anche campioni del calibro di Butragueno e Raul come bomber ai Mondiali.
Il goal innervosisce ancor di più i cileni che, al 37′, subiscono anche il secondo pallino dalle “Furie Rosse”. La Roja cade ancora per una disattenzione difensiva, palla persa e recuperata da Torres che scambia con i compagni, palla a Villa che vede Iniesta. Il fuoriclasse blaugrana, di piatto, al volo, infila Bravo per il due a zero. Nell’occasione, Estrada, già ammonito, ostacola irregolarmente Torres. L’arbitro, dopo aver concesso il goal, estrae il secondo giallo ed espelle il giocatore di Bielsa, lasciando il Cile in dieci, esageratamente. Insomma, della serie “cornuti e mazziati”.
La ripresa, però, parte con il botto. Ad esploderlo è Millar, subentrato al posto di Gonzalez ad inizio secondo tempo (l’altro è Paredes per Valdivia). Il centrocampista da ragione a Bielsa e, con una conclusione dal limite, deviata dal ginocchio di Piqué, consente al Cile di rientrare in gara e di accorciare le distanze, nonostante l’uomo in meno.
La “Roja” si scatena e continua ad attaccare, con un Sanchez indiavolato ma stanchissimo e prossimo a lasciare il terreno di gioco per far posto ad Orellana, e uno spirito combattivo che non ha eguali. La Spagna, sorpresa dalla partenza dei cileni, si difende e prova a ripartire, cercando d’innescare Villa, ma con scarsi risultati, soprattutto per merito delle chiusure difensive operate dall’altro “friulano” Isla.
Passano i minuti e alle due squadre va bene così. La melina spagnola fa da contraltare alla stanchezza di un Cile in dieci dal 35′ del primo tempo. Passano tutte e due, ricordiamo che negli ottavi sarà derby iberico da una parte e Cile-Brasile dall’altra, ovvero Davide contro Golia, ma…mai dire mai…

CILE-SPAGNA 1-2
CILE (4-3-3):
Bravo; Isla, Medel, Ponce, Jara; Vidal, Estrada, Gonzalez (1’st Millar); Sanchez, Valdivia (1’st Paredes), Beausejour. A disposizione: Pinto, Marin, Contreras, Fuentes, Carmona, Tello, Fierro, Fernandez, Suazo, Orellana. All. Bielsa.
SPAGNA (4-3-3): Casillas; Ramos, Pique, Puyol, Capdevila; Busquets, Xabi Alonso (18’st Martinez), Xavi; Iniesta, Torres (9’st Fabregas), Villa. A disposizione: Albiol, Marchena, Fabregas, Valdes, Mata, Arbeloa, Pedro, Llorente, Martinez, Silva, Navas, Reina. All. Del Bosque.
ARBITRO: Rodriguez (Messico).
MARCATORI: 24′ Villa (S), 37′ Iniesta (S), 1’st Millar (C).
ESPULSI: 37’pt Estrada (C) per doppia ammonizione.


    (Iniesta)
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