(video) Mondiali 2010: Australia-Serbia 2-1. Vittoria amara per i Socceroos, a casa anche Stankovic

L’Australia batte la Serbia 2-1, ma è un risultato che non basta ai Socceroos per poter brindare alla qualificazione (differenza reti peggiore rispetto alle avversarie). Passa la Germania, come prima (domenica grande ottavo di finale con l’Inghilterra di Capello) e come seconda forza del girone il giovane e ambizioso Ghana (sconfitto di misura, ieri sera, proprio dai tedeschi), che affronterà gli “indomabili” States nella fase ad eliminazione diretta.
Amarezza profonda emerge dalle parole del Ct dell’Australia, Pim Verbert: “Sono deluso ma alla fine devo dire che non siamo stati abbastanza bravi – ha detto – abbiamo sprecato qualche buona occasione e nell’intervallo l’ho detto ai miei che c’erano ancora 45 minuti per tentare l’impresa“. Più laconico Radomir Antic, selezionatore serbo: “È stata una partita di buona qualità, ai miei non posso rimproverare assolutamente nulla, abbiamo avuto parecchie occasioni e secondo me avremmo meritato molto di più“, ha affermato alla fine della gara.
L’Impresa australiana, tuttavia, non è arrivata, è giunta invece la fine del Mondiale per tutte e due le nazionali. Fine dei giochi per la talentuosa Serbia di Stankovic (altro nerazzurro, dopo Eto’o, che abbandona prima del tempo il Mondiale) che, dopo aver battuto la Germania (sigillo di Jovanovic) e aver riacceso le proprie speranze di passaggio del turno, rovina tutto nel match finale, chiudendo con la sconfitta contro il team di Verbert. Una delle possibili sorprese dell’edizione sudafricana dice già addio.
Passando alla cronaca dell’incontro, dopo 6 minuti la prima emozione la crea la Serbia. Destro di Krasic, biondo esterno serbo cercato con insistenza dalla Juventus, Schwarzer respinge in angolo, mostrandosi attento e reattivo sul primo palo.
Ancora Serbia in avanti poco dopo. Al 9’ Ivanovic colpisce di testa ma il pallone termina alto, poi al 12’ Krasic, lanciato a rete, riesce a dribblare il portiere avversario ma a porta vuota spedisce incredibilmente il pallone a lato. Occasione clamorosa, non finalizzata dall’undici di Antic.
Al 23’ sale in cattedra Kuzmanovic che si libera bene del suo diretto marcatore ma Schwarzer gli chiude benissimo lo specchio della porta sul suo destro ravvicinatissimo. Bravo l’esperto numero uno australiano.
Insomma, Serbia che domina, e Australia che prova a farsi vedere, ma timidamente. Al 33’, però, arriva anche per i Socceroos la possibilità del vantaggio: Bel colpo di testa di Cahill, di ritorno dalla squalifica, la sfera finisce fuori di un nulla.
Nella ripresa entrambe le formazioni sanno che devono vincere per sperare nella qualificazione. La seconda frazione inizia con un botta e risposta: al 54’ Zigic compie una bell’azione personale per poi concludere di controbalzo di destro (palla alta), due minuti dopo Culina sfiora il palo con un rasoterra secco e potente.
Poi, al 69’ l’Australia colpisce, improvvisamente. Incornata di testa precisa e vincente di Cahill che spiazza la difesa serba e punisce Stojkovic; Il goal galvanizza i canguri che, quattro minuti dopo, raddoppiano: al 73’ Holman scaglia un destro dai 20 metri che s’infila nell’angolino basso alla sinistra del portiere del Wigan.
Un uno-due terrificante, quello inferto dalla nazionale australiana ai ragazzi di Antic. Ma soprattutto, due motivi in più per credere alla qualificazione. A questo punto, infatti, Verbeek invita la squadra a provare il tutto per tutto per ottenere una miracolosa qualificazione.
Ma a chiudere i giochi, definitivamente (un pò come era avvenuto in occasione del goal di Malouda contro un Sudafrica proteso in attacco) ci pensa Pantelic che sfrutta l’errore di Schwarzer a 6 minuti dalla fine e chiude la gara sul due a uno.
La rete rianima i serbi che, con un altro centro, andrebbero negli ottavi insieme alla Germania, ma è lo stesso Pantelic, protagonista dunque nel bene e nel male, a sprecare un gol fatto a due passi dal portiere avversario. Serbia e Australia danno così l’addio al Mondiale, passano Germania e Ghana.

AUSTRALIA (4-4-1-1): Schwarzer, Wilkshire (37’st Garcia), Neill, Beauchamp, Culina, Emerton, Carney, Bresciano (21’st Chipperfield), Valeri (21’st Holman), Cahill, Kennedy. A disposizione: Federici, Galekovic, Milligan, Jedinak, Vidosic, Rukavytsya. All.: Pim Verbeek.
SERBIA (4-5-1): Stojkovic, Ivanovic, Vidic, Lukovic, Obradovic, Krasic (17’st Tosic), Stankovic, Kuzmanovic (32’st Lazovic sv), Ninkovic, Jovanovic, Zigic (22’st Pantelic). A disposizione: Isailovic, Djuricic, Rukavina, Milijas, Subotic, Kacar, Kolarov, Petrovic, Mrdja, Sudotic. All.: Radomir Antic.
ARBITRO: Jorge Larrionda (Uruguay).
MARCATORI: 24’st Cahill, 28’st Holman (A), 39’st Pantelic (S).


    (highlights)

Speak Your Mind

*