(video) Mondiali 2010: Argentina-Nigeria 1-0. Heinze fa felice Maradona, Uche si divora il pari

Partenza postiva di Maradona e dell’Argentina nel Mondiale sudafricano. La Seleccion, guidata da un ottimo Messi, supera la Nigeria per 1 a 0. A decidere il match è un colpo di testa di Heinze che regala i primi tre punti di questa’avventura alla nazionale sudamericana, proprio a spese di una delle più prestigiose (ma non altrettanto competitive) formazioni del continente nero.
Maradona conferma la formazione annunciata, con Messi a sostegno di Tevez ed Higuain (in panchina Aguero e Milito). A centrocampo terzetto formato da Veron, Mascherano e Di Maria, mentre in difesa centrali Samuel e De Michelis, esterni Gutierrez e Heinze. Lagerback, invece, disegna un classico 4-4-2, lasciando a sorpresa Martins in panchina, con Obinna titolare al fianco di Yakubu, e regalando una chance importante al giocatore dell’Hoffenheim Obasi a centrocampo.
La rete del successo arriva in apertura, dopo un pericolo per parte, costruiti da Obasi (che non inquadra la porta da buona posizione) e Higuain (il quale si divora un’occasione pazzesca, calciando alto da pochi metri, dopo una iniziativa fantastica di Messi), arriva il punto dell’Argentina. Al 6′, sugli sviluppi di un corner calciato da Veron, il terzino “francese” (gioca nell’Olympique Marsiglia di Deschamps) Heinze, lasciato colpevolmente solo dalla statica retroguardia nigeriana, supera Enyeama per l’uno a zero finale.
La Nigeria prova a reagire ma lo fa con scarsa efficacia e le poche “accelerazioni” sono prodotte dal nerazzurro Obinna ma vengono frustrate sul nascere dal “muro” della difesa argentina,il compagno interista Walter Samuel.
Tanti gli sbagli commessi, anche in fase di disimpegno, dalle “Aquile” di Lagerback che subiscono la velocità e la tecnica eccelsa degli uomini di Maradona. Ma, al 28′, la Nigeria si rende finalmente pericolosa: Jonas manca un rinvio e la sfera arriva sui piedi di Obasi libero in area, ma l’attaccante sell’Hoffenheim non centra lo specchio e spreca l’occasione del possibile pari.
Un fuoco di paglia, però, perchè l’Argentina riprende in mano le redini del gioco e si rende pericolosissima al 37: Scambio MascheranoMessi, dribbling a rientrare dalla destra e tiro diretto all’incrocio. Sembra goal, ma Enyeama, con un balzo felino, toglie la palla dal sette! Bravissimo il numero uno della Nigeria, il migliore dei suoi, e squadre negli spogliatoi.
Nella ripresa non cambia il leitmotiv della prima parte di gara. Argentina imprendibile e Nigeria che fatica a costuire pericoli dalle parti di Romero. Lagerback, allora, ritorna sui suoi passi e toglie un inconsistente Obinna, per Martins, vecchia conoscenza del calcio italiano per i suoi trascorsi all’Inter.
Proprio Oba Oba si rende protagonista di una buona iniziativa, intorno al quarto di gioco, poi serve l’accorrente Aiyegbeni che manda alto.
Pochi istanti dopo potrebbe succedere di tutto ma non accade nulla. Infatti, con le due squadre allungate (l’una alla ricerca del colpo del ko, l’altra invece decisa a recuperare il gap), dapprima l’Argentina spreca un clamoroso contropiede (4 contro 2), poi è la Nigeria a fallire l’occasionissima con il neoentrato Odemwingie, e sempre su ribaltamento di fronte.
Messi-Higuain si intendono a meraviglia, ma il giocatore del Real non sembra in giornata per quanto riguarda le conclusioni, così come il terzino Taiwo (ma è scusabile) che arriva di punta all’impatto col pallone e fallisce di pochissimo il gol dell’uno a uno, con la sfera che sibila di pochissimo a fianco di un impietrito Romero.
Nigeria viva, grazie all’ingresso di Martins (perchè tenerlo fuori? inspiegabile la scelta di Lagerback), e Argentina in sofferenza. Come all’80’, quando l’attaccante della Lokomotiv Mosca Uche (entrato al posto dell’infortunato Taiwo) spreca un goal già fatto. Il neoentrato si divora il pareggio sparando alto dal dischetto del rigore, a pochi metri da Romero. Minuti finali anche per il Principe Milito, mandato in campo da Maradona al posto di un Higuain irriconoscibile.
Brividi pazzeschi per Maradona il quale rischia di veder pregiudicata una vittoria che, considerate le svariate occasioni costruite dall’Argentina, sembrava abbastanza facile. Ma quando si spreca troppo si rischia questo tipo di finale, con una Nigeria svegliatasi troppo tardi. In questo caso, infatti, il gol di Heinze basta e l’Argentina conquista tre punti importanti nell’esordio al mondiale.

ARGENTINA-NIGERIA 1-0
ARGENTINA (4-3-2-1): 22-Sergio Romero 6; 2-Martin Demichelis 6, 13-Walter Samuel, 6-Gabriel Heinze 7, 17-Jonas Gutierrez 6; 14-Javier Mascherano 6.5, 8-Juan Sebastian Veron 6.5 (30’st Maxi Rodriguez sv), 7-Angel Di Maria 6; 10-Lionel Messi 7.5; 11-Carlos Tevez 6, 9-Gonzalo Higuain 5 (34’st Milito sv). Ct: Maradona 6.5.
NIGERIA (4-4-2): 1-Vincent Enyeama 7.5; 17-Chidi Odiah 5.5, 6-Danny Shittu 5.5, 2-Joseph Yobo 6, 3-Taye Taiwo 6 (29’st Uche 5); 19-Chinedu Obasi 5.5 (15’st Odemwingie 6), 20-Dickson Etuhu 5.5, 15-Haruna Lukman 5, 14-Sani Kaita 5; 8-Yakubu Aiyegbeni 5, 18-Victor Obinna 5 (7’st Martins 6). Ct: Lagerback 5.
MARCATORE: 6′ Heinze (A).

MIGLIORE: Messi (A).
PEGGIORE: Obinna (N)


    (1-0. Heinze)
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