(video) Mondiali 2010: Argentina-Grecia 2-0. De Michelis-Palermo, game over Rehhagel, Maradona vede Tricolor

Con un secco 2 a 0, l’Argentina manda ko, e fuori dal Mondiale, una combattiva Grecia ma soprattutto suggella con la terza vittoria in tre gare, il dominio dell’Albiceleste nel Girone B.
Maradona può, dunque, brindare alla qualificazione, da prima della classe, agli ottavi di finale, dove se la dovrà vedere con l’ostico Messico di Aguirre, uscito sconfitto di misura dallo scontro pomeridiano con l’Uruguay e giunto quindi secondo nel Girone A, alle spalle proprio di Suarez e compagni.
Nell’altro match, valido per la terza tornata nel raggruppamento B, pirotecnico 2 a 2 tra Corea del Sud e Nigeria, con gli asiatici che riescono nell’impresa di qualificarsi alla fase ad eliminazione diretta, come seconda, proprio a spese di Tzorvas e compagni. Prossimo avversario, negli otttavi,  l’Uruguay, un cliente davvero brutto per la formazione coreana.
Messi scintillante come sempre (quando accelera può creare scompiglio a qualsiasi difesa), Milito invece in ombra nonostante 80 minuti di gioco, in quest’attacco rivoluzionato da Maradona rispetto al match vinto contro la Corea del Sud. Al fianco dell’interista, il Pibe ha regalato una maglia da titolare al genero Aguero, che si è mostrato più pimpante (e pericoloso due volte nei primi 45 minuti) anche se è rimasto a secco.
Bene anche il 35enne Juan Veron, metronomo del centrocampo argentino, questa sera aiutato in medianadal viola Bolatti e non da Mascherano. Le uniche note stonate arrivano dalla difesa, dove Burdisso non è sembrato a suo agio con De Michelis, e il difensore del Bayern, a parte lo spunto decisivo in occasione del goal vittoria, ha mostrato qualche amnesia di troppo e ha sofferto molto la presenza di Samaras. Insomma, si è sentita la mancanza dell’interista Walter Samuel.
La Grecia di Rehhagel, dal canto suo, ci ha provato (forse non troppo), con un Samaras molto vivo in avanti anche se decisamente impreciso nelle conclusioni. Soprattutto ad inizio ripresa la formazione ellenica ha avuto, proprio con il suo capelluto centravanti, la palla del vantaggio, ma la sua conclusione ha solamente lambito il palo e, di fatto, condannato la formazione greca all’eliminazione.
Il vantaggio della Seleccion è arrivato al 76′, quasi alla fine di una gara dominata dall’inizio alla fine: calcio d’angolo di Messi, e colpo di testa di De Michelis che centra in pieno Milito. Reattivo il difensore argentino che torna sulla palla e la scaglia in fondo al sacco, piegando la resistenza greca e dell’ottimo Tzorvas, autore di pregevoli interventi sia su Messi che sugli altri frombolieri sudamericani.
Il 2 a 0 finale, invece, porta la firma del 33enne Palermo, subentrato a dieci minuti dalla fine al posto di uno spento Milito. Messi (stasera capitano con la maglia numero dieci di fronte al maestro e allenatore Maradona) vuole il goal e, dopo averlo sfiorato nel primo tempo, colpisce un palo clamoroso poi, all’89’ “provoca” il raddoppio dell’Argentina. Infatti, sempre da una sua ennesima conclusione arriva il tap-in vincente dell’esperto attaccante del Boca.
Argentina negli ottavi dopo aver dominato il girone con 9 punti, per la Grecia invece è game over. A passare sono i sorprendenti calciatori asiatici della Corea del Sud.

GRECIA (4-1-4-1): Tzorvas; Kyrgiakos, Papadopoulos, Vyntra, Torosidis (54′ Patsatzoglou); Moras; Tziolis, Papastathopoulos, Karagounis (46′ Spiropoulous), Katsouranis (54′ Ninis); Samaras. A disp.: Chalkias, Sifakis, Seitaridis, Salpingidis, Tziolis, Gekas, Malezas, Kapetanos, Charisteas, Prittas. All.: Rehhagel.
ARGENTINA (4-3-1-2): Romero; Otamendi, Demichelis, Burdisso, C.Rodriguez; M.Rodriguez (63′ Di Maria), Bolatti, Veron; Messi; Aguero (76′ Pastore), Milito (80′ Palermo). A disp.: Pozo, Andujar, Heinze, Higuain, Tevez, Garce, Mascherano, Gutierrez, Palermo. All.: Maradona.
ARBITRO: Irmatov (Uzb)
MARCATORI:76′ De Michelis, 89′ Palermo (A).


    (1-0. De Michelis)
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