Via Ranieri ecco Stramaccioni: ora l’Inter prova a ringiovanire lo spirito

Esonerato Ranieri, tocca al giovane StramaccioniE’ arrivata la sentenza. Via Claudio Ranieri, tocca a Andrea Stramaccioni, classe 1976. Da un romano ad un altro, da un imperatore ad un giovane prefetto in grado di attirare molte simpatie e favori non solo per la vittoria della sua Inter Primavera nella NextGen Series, la prima Champions League dei giovani ma per aver entusiasmo e freschezza da vendere. Qualità che la prima squadra invece insegue vanamente da una stagione.
Ranieri (claudicante nella gestione di questa pazza Inter) lascia dunque l’incarico per l’inopinabile legge dei risultati: 10 sconfitte, 4 pareggi e due uscite premature, ai quarti di coppa Italia ed agli ottavi di Champions, rispettivamente per mano di Napoli e Marsiglia.
Un fiume di acqua stagnante che ha coperto l’acqua fresca delle 12 vittorie. La gara persa contro la Juve che ha fatto saltare Claudio, al di là dell’infausto risultato, è stata giocata dall’Inter con un ottimo primo tempo che solo la bravura di un immenso Gigi Buffon ha tolto dai binari del vantaggio.
Pesano soprattutto le magre figure in casa, tre su tutte: la sconfitta contro il Novara, la sconfitta contro il Bologna, il pareggio contro l’Atalanta. Claudio aveva agito come un umile medico riportando l’Inter a respirare dopo l’iniziale infarto vissuto con Gasperini, ma, forse, in questa squadra il male è stato più forte di ogni bene, ed il malore si è riacutizzato da quel 4 a 4 sotto la neve contro il Palermo a questi giorni, in una successione di prestazioni indecorose per una squadra che negli ultimi anni aveva dominato la scena italiana ed internazionale.
Gli ultimi drappi per la festa della Champions del 2010 sono stati presto dei cappi al collo, insomma non si poteva proprio pensare di viver un presente così brutto dopo un recentissimo passato così glorioso. Campioni del calibro di Milito, Pazzini, Forlan in queste maledette ultime uscite sembravano scarti di qualche scuola calcio. Certo è che Ranieri, ma sicuramente anche Gasperini, con un Samuel Eto’o là davanti probabilmente non avrebbero passato le pene dell’inferno.
Ma, sicut transit gloria mundi, così passa la gloria del mondo. La gloria del dio pallone, però, l’Inter è meglio che la ritrovi subito. Al traghettatore Stramaccioni, ex sfortunato difensore del Bologna (carriera interrotta per un brutto infortunio al crociato) e classe 1976, (tecnici dell’Inter più giovani non se ne ricordano a memoria) un augurio ed una rivelazione: anche Vincenzo Montella lo scorso anno subentrò in corsa a Claudio Ranieri sulla panchina della Roma e, quest’anno, in quel di Catania, sta facendo grandi cose.
Spazio e lunga vita quindi agli ex calciatori che con grinta e coraggio e molte idee, si lanciano su panchine importanti. Lancerà qualche giovane in prima squadra? Certo ma, l’essenziale oggi è ringiovanire lo spirito. Arrivederci Claudio e buon lavoro Andrea. (Luca Savarese)

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