Via Leo, Moratti tra Mihajlovic e Villas Boas. Ma intanto anche Lucio si guarda in giro

Deve essere scritto nel destino che l’Inter debba avere una storia tormentata con i suoi allenatori e senza entrare nei meandri delle vicende nerazzurre, basti pensare agli ultimi quattro: Mancini, dopo aver ri-animato la scuderia di Moratti, cede, più o meno consenziente, il ruolo a Mourinho, assoluto Special One.
Arriva la coppa delle coppe e con la Champions l’Inter è sul tetto d’Europa, mentre Mou scappa tra le lacrime a Madrid, tra le braccia di Florentino Perez.
Ha così inizio l’avventura di Benitez: il tempo di conquistare la Supercoppa e il Mondiale per Club che l’esperienza nerazzurra volge al termine. Non c’era feeling, è stato decantato a gran voce, finché Leonardo non ha ristabilito ordine e vinto la Coppa Italia.
Nessuno dei quattro è andato via con “zeru tituli”, ma questo via vai di allenatori dalla panchina nerazzurra è da capogiro.
A Leonardo è stato offerto un ruolo di prim’ordine come direttore sportivo al Paris Saint German, club danaroso e pronto a far parlare di sé. Moratti si era già espresso in questi giorni circa il futuro del suo attuale allenatore e pare abbia preso la sua decisione “a noi serve un tecnico, non un Ds”.
I due separano le proprie strade senza rancori, anzi il presidente dell’Inter afferma “mi è sembrato giusto spingerlo verso questa soluzione, molto più vicina al suo carattere”.
Dopo aver incassato il “no” di Bielsa, si stilano altri nomi davvero accattivanti per sostituire il brasiliano: Fabio Capello, Carlo Ancelotti (che Leonardo avrebbe già in mente di portare con sé a Parigi), Delio Rossi, Sinisa Mihajlovic, impegnato con la Fiorentina fino al 2012 e infine il sogno Villas Boas, che ha però una clausola rescissoria cara e per altro non sembra intenzionato a lasciare il Porto.
Moratti dovrà trovare al più presto il jolly da giocarsi perché non è detto che facciano parte del progetto nerazzurro Sneijder, Eto’o e ultimo anche Lucio, impegnato con la nazionale verdeoro per la Coppa America, proprio mentre il suo manager prende contatti e valute le offerte che fino ad ora gli sono arrivate da altre squadre. (Paola Prina)

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