Vargas stende il Perù, Cile prima finalista della Copa America 2015

Super Vargas, doppietta e Cile in finaleTante polemiche, come contro l’Uruguay ma alla fine il risultato è lo stesso. Fa festa il Cile che conquista il traguardo della Finale della Copa America 2015 dopo 28 anni, peraltro nell’edizione vissuta da padrona di casa. Finisce, invece, la splendida avventura di un coriaceo Perù, domato dalla doppietta dell’ex azzurro, Edu Vargas, ma penalizzato anche dopo 20 minuti dal fiscalissimo rosso (doppio giallo) estratto dal direttore di gara nei confronti di Zambrano e dal sospetto offside di Vargas proprio nell’azione del vantaggio cileno.
Vidal e il Cile, dunque, volano all’ultimo atto della competizione e aspettano la vincente dell’altra semifinale, quella tra Argentina e Paraguay, che si affronteranno al Municipal di Concepcion nella notte di Mercoledì 1 Luglio (all’1 e 30 ora italiana, in diretta su Gazzetta Tv).
Ma la Roja ha dovuto faticare moltissimo per aver ragione di un Perù che, ben organizzato da Gareca, ha dato filo da torcere alla nazionale di Sampaoli e, soprattutto nella prima parte di match, si è fatto preferire. Tanta corsa e intensità e un legno colpito da Farfan, prima del “fattaccio” del 20′.
Argote, fischietto della contesa, tira fuori la seconda ammonizione per Zambrano: due gialli ingenui ma altrettanto fiscali (Vidal dopo sette minuti schiaffeggia il peruviano ma non viene ammonito, ndr) e il Perù resta in dieci uomini.
Senza uno dei suoi pezzi importanti e con il buco in difesa, Gareca toglie un esterno per un centrale ma la gara è pregiudicata. Lo dimostra il vantaggio cileno che arriva poco dopo: Sanchez serve Aranguiz che prende in pieno il palo, sulla ribattuta Vargas (in sospetta posizione di offside sul lancio iniziale, ndr) si avventa sulla sfera e, nonostante un pò di confusione, la manda in fondo al sacco.
Nella ripresa il Cile cerca di amministrare, con Sampaoli che si gioca la carta Pizarro. Ma il Perù non vuole ancora arrendersi e, per il primo quarto d’ora, continua ad attaccate nonostante l’inferiorità numerica. Così in uno dei suoi scatti Advincula mette in mezzo e nel tentativo di anticipare Carrillo l’interista Medel tocca nella sua porta per il più classico degli autogol.
Il Cile sembra accusare il colpo, del pari subito in 11 contro 10, ma la serata è tutta dell’ex Napoli che fa partire un missile di destro il quale, leggermente deviato dalla schiena di un difensore, va dritto all’incrocio. 2 a 1 e Cile in finale. Il Perù questa volta si arrende, ma con grande onore.

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