Una finestra sul Giro

Stadio Goal abbraccia e narra vicende di natura calcistica, assist e goal, parate e contropiedi ed ogni respiro della dea Eupalla, come alcuni celebri biografi di calcio amano definire questo sport.
In questi giorni però prova ad affacciarsi un attimo da una finestra dalla quale si sentono emozioni e voci. storie e volti che catturano l’interesse e meritano un’occhiatina. Semplice e fresca, giusto il tempo di aprire la finestra, guardare un po il Giro d’Italia numero 94, nell’anno dei centocinquant’ anni della nostra penisola e rimetterci, più rilassati di prima, sul balcone del calcio che ogni giorno dell’anno ha da dirci qualcosa.
Appena aperta la finestra sul giro e c’è già un avvenimento che non può lasciarci indifferenti: ieri, durante la terza tappa che portava da Reggio Emilia a Rapallo, è venuto a mancare il corridore belga Wouter Weylandt , a 27 anni. Lo sport a volte può essere anche crudele, specie quando vai come un razzo in discesa e per cercare di frenare ti sfracelli la testa e perdi la vita quando mancavano 20 km al traguardo.
Ti sia lieve le terra Wouter Weylandt. Ora inizieranno le tue vere corse, quelle nel cielo, dove potrai cadere tutte le volte che vorrai ma non morirai mai più. Paradossalmente caro Wouter la tua vittoria inizia mentre si compie una caduta terribile. Inizi a vincere ora mister doppia W, come Winner (vincitore) come Wind, il vento che ieri pomeriggio ti ha soccorso.
Uomo prestato al ciclismo e riportato ieri dove tutto iniziò e dove ,ognuno, ritorna. Ti sei iscritto in un secondo a quell’elenco di campioni onorevolissimi che si sono immolati alle taglienti vie del dio sport: Airton Senna, il pilota di moto giapponese Kato, ti hanno preceduto in questo passaggio imperscrutabile tra la vita in gara e il traguardo della vita, raggiunto improvvisamente, senza anticiparlo a nessuno.
Eri un corridore tra tanti, con desideri e sogni che hanno molti e la tua dolce metà porta in grembo una creatura che non ti vedrà ma che tu Wouter, potrai vedere ed assistere tutti gli istanti che vorrai. Stadio Goal abbraccia la signora Wouter e la sua futura vita, ogni suo amico ed ogni suo caro. Wouter ora per guardarti non ci sarà più bisogno della televisone, basterà un’occhiata in su e sapremo che sarà il tuo sguardo ad anticiparci. Un mega abbraccio (Luca Savarese)

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