Una brutta Roma cade a Udine. Di Natale-Isla, firme sulla leadership friulana

Nell’anticipo della 13/a giornata di Serie A, che è andato in scena ieri sera al Friuli, l’Udinese supera, con il risultato di 2-0 la Roma, grazie alle reti nella ripresa di Di Natale (premiato prima della partita da Damiano Tommasi con il riconoscimento dell’AIC per essere stato il bomber principe della passata stagione) e Isla.
Con la vittoria sui capitolini, la compagine di Guidolin vola momentaneamente in testa alla classifica con 24 punti, mentre i giallorossi restano ancorati ai 17 di partenza, trovando la sconfitta dopo due successi di seguito (Novara e Lecce).
E’ bastato un’Udinese ordinata, e cinica nelle poche occasioni avute nell’arco dei 90 di gara (si è deciso tutto nei concitati 10 minuti finali), per domare una Roma invece imprecisa, con le solite pecche difensive (si sente l’assenza di un lottatore come Burdisso) e sterile in avanti dove il movimento di Osvaldo non è bastato così come le percussioni, abbastanza isolate, dei vari Lamela, Pjanic e compagnia bella. Neanche l’ingresso di Bojan è servito a scuotere una squadra apparsa troppo brutta per essere vera.
I bianconeri di Guidolin, dopo una certa sofferenza ad inizio ripresa, hanno ripreso vigore e al momento giusto, hanno colpito, con il contropiede finalizzato dal micidiale bomber campano, Di Natale (nell’occasione si è stirato Kjaer, che è stato costretto ad uscire), arrivato a quota 9 nella classifica marcatori (ha agganciato Denis) e il tap-in vincente di Isla sull’assist di uno scatenato Armero.
Per l’Udinese è un bel riscatto dopo la brutta sconfitta di Parma, per la squadra di Luis Enrique, invece, è la quinta sconfitta stagionale e, soprattutto, un passo indietro, nel gioco e nell’approccio generale del collettivo capitolino, rispetto alle belle prove con Novara e Lecce.

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