Una brutta Roma cade a Siena. I boys di Sannino festeggiano con il rigore di Calaiò

Calaio' e il Siena festeggiano la vittoria sulla RomaBrutta Roma, Siena bellissimo. Questo è quello che è emerso, ieri sera, alla conclusione del secondo posticipo di Serie A, tra i giallorossi di Luis Enrique e i bianconeri di Sannino, meritatamente vittoriosi sui più quotati avversari per 1 a 0 (Calaiò su calcio di rigore). Un ko che blocca i capitolini a 35, mentre consente ai toscani di portarsi a quota 23 e di staccare di cinque lunghezze la zona retrocessione.
Senza Gago, infortunato, e De Rossi, squalificato, ma soprattutto senza la necessaria “cattiveria”e determinazione, la Roma frana al Franchi e rimedia una sconfitta, meritata, e che fa davvero male. Fa male perchè è arrivata, come detto, al termine di una prestazione estremamente opaca, con i giallorossi sterili in attacco e traballanti in difesa. Un passo indietro notevole rispetto alla bella vittoria con l’Inter di appena sette giorni fa.
Bene, invece, il Siena di mister Sannino. Dopo aver “matato” il Napoli nell’andata delle semifinali di Coppa Italia, i toscani piegano anche la Roma in campionato e guadagnano una vittoria fondamentale nel cammino che conduce ad una salvezza difficile ma non impossibile. Decide, ancora una volta, dal dischetto, il bomber siciliano Calaiò. Per l’arciere è il 10/o gol stagionale in Serie A.
Passando alla gara, senza due pezzi da novanta come De Rossi e Gago, in cabina di regia Luis Enrique dà fiducia al giovane Viviani mettendogli al fianco Simplicio oltre al solito Pjanic. In difesa turno di riposo a Taddei, sostituito da Josè Angel, mentre a destra si rivede Rosi. In attacco confermato il tridente Lamela-Totti (alla 700/a tra i professionisti con la Roma)-Borini. L’argentino Osvaldo, recuperato dall’infortunio, torna a disposizione ma parte dalla panchina. Nel Siena Sannino ripresenta la squadra che ha stoppato, a Torino, la Juve, con Giorgi e Brienza esterni e il duo Calaiò-Destro di punta.
Partenza terribile per la Roma che rischia subito di andare sotto. Dopo pochi minuti incomprensione tra Juan e Stekelenburg, il pallonetto dell’Under 21 supera però la traversa. Al 15′ altra occasione per i senesi: Calaiò incrocia il tiro con Stekelenburg battuto ma la palla rotola a fondo campo.
Poco prima del 20′, invece, arriva il primo e unico squillo romanista del primo tempo: punizione di Lamela, bella risposta di Pegolo che devia in angolo. Un fuoco di paglia, perchè i toscani tornano all’attacco e sprecano un’altra occasione incredibile con Destro che non inquadra lo specchio da distanza ravvicinata, a causa del provvidenziale disturbo di Juan.
Nella ripresa, proprio il brasiliano, acciaccato (fastidio all’inguine, ndr), non rientra e al suo posto Luis Enrique schiera il danese Kjaer, decisivo ma in negativo. Al 4′, infatti, il difensore scandinavo entra in ritardo su Destro che cade in area, per Rocchi è calcio di rigore. Dal dischetto Calaiò trafigge Stekelenburg e firma l’1 a 0 che risulterà definitivo.
Luis Enrique corre ai ripari e, per dare una scossa, si gioca la carta Osvaldo, in luogo di uno spento (e ammonito) Totti. Ma il più pericoloso, per i giallorossi, resta Borini che, intorno al 37′ (prima di allora nessuna traccia della Roma, se non nello sterile possesso palla evidenziato per tutto l’incontro), tenta la conclusione al volo di destro, trovando però un attento Pegolo. Negli ultimi minuti nessun’altra emozione: vince il Siena, meritatamente. Roma ancora una volta deludente.

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