Un Caffè con Bar Mondiale prima della Finalissima tra Germania e Argentina

D.Luiz in lacrimeSiamo giunti al termine della nostra avventura con Bar Mondiale. Un finale un po’ triste, con un paese che ci ha accolto pieno di speranze e che ora è a pezzi: il Brasile voleva cancellare quella macchia del 1950, un mondiale casalingo finito con una sconfitta a sorpresa che ancora oggi il popolo verdeoro non ha dimenticato. Ma la disfatta di pochi giorni fa, il 7-1 inflitto alla Selecao della Germania, sarà ricordato come il più grande disastro brasiliano da quel giorno fino a oggi, ancora in un mondiale disputato davanti al proprio pubblico.

Ma non ci sono state solo le lacrime di David Luiz (nella foto, ndr) e compagni, ma anche del figlio di Robben, presente in tribuna insieme alla moglie del calciatore olandese, il quale non riusciva a trattenere il pianto dopo l’eliminazione degli Orange ai calci di rigore. Il campione del Bayern Monaco, dopo l’uscita di scena 4 anni fa, quando ebbe l’opportunità, per ben due volte, di segnare in finale nell’1 contro 1 con Casillas, fallisce l’appuntamento con la coppa anche quest’anno.

Un mondiale che rimarrà anche nella mente del colombiano Zuniga, l’uomo “colpevole” dell’infortunio rimediato da Neymar (quest’ultimo ha dichiarato oggi, in lacrime che con quell’intervento scomposto ha rischiato la paralisi) e che ha precluso al campione brasiliano la possibilità di poter giocare la semifinale contro i tedeschi. Il terzino del Napoli ora è ora costretto a stare sotto scorta in vacanza.

Ma nonostante tutto il mondiale lascia anche bei ricordi: quello della sorprendente Costa Rica, presunta cenerentola del girone, che vola fino ai quarti di finale, sfiorando l’accesso alle semifinali, di Krul che tocca 2 palloni in tutto il mondiale, ovvero quelli dei rigori parati dopo la sua entrata in campo al 120′ minuto solo per diventare l’eroe del giorno, di Algeria, Nigeria, Svizzera, Messico e Cile che fanno soffrire le grandi, del Belgio tanto atteso e mai realmente convincente, del record di Mondragon, di James Rodriguez che con le sue 6 reti non ha fatto rimpiangere l’assenza di Falcao.

Insomma si torna a casa con gioie e dolori e si rinnova l’appuntamento al 2018, quando ci ritroveremo in un bar Mondiale Russo ad emozionarci di nuovo davanti al nostro caffè. Arrivederci Brasile ed in bocca al lupo alle due finaliste! (Dario La Padula)

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