Udinese-Juventus, duo bianconero in vetta. Colpi esterni per Lazio e Cagliari

I giocatori dell'Udinese in festa

Udinese-Bologna 2-0

La quinta giornata (effettiva, sesta da calendario) di Serie A non può che essere ricordata per gli anticipi del sabato e il posticipo della domenica sera: La Roma ha ritrovato sostanza e punti, tanto che quel 3-1 inflitto all’Atalanta è probabilmente uno dei risultati più importanti di questo turno di campionato; mentre nei big match, in cui le milanesi erano chiamate a raccolte, hanno subito la tenacia e la voglia di rifarsi di Napoli e Juventus: InterNapoli è finita con un inequivocabile 3-0 dei partenopei e JuventusMilan invece è stata segnata dalla doppietta di Marchisio per il 2-0 finale.
Si è ben comportata anche la Lazio di Reja, che come la rivale romana, ha recuperato equilibrio sia sulla panchina, inutile ripercorrere le polemiche di queste settimane tra l’allenatore e la tifoseria biancoceleste, sia in campo: 2-1 in casa della Fiorentina è stato il marchio lasciato dalle aquile di Lotito, che hanno inizialmente incassato il gol di Cerci, ma recuperato con Hernanes e Klose, che a Roma ringraziano tutti sia stato acquistato nel calciomercato di quest’estate.
NovaraCatania è stata la partita con più reti segnate, sei in totale ed equamente divise tra le due squadre impegnate nello stadio Silvio Piola: 3-3 in un pareggio spettacolare, avvincente sino all’ultimo minuto; sono gli isolani ha trovare il gol del vantaggio con Legrottaglie al 14′ del p.t, ma nei primi minuti dalla ripresa ai padroni di casa è stato assegnato un rigore, messo a segno dall’esperto Rigoni. Nemmeno il tempo di accomodarsi che il Catania è tornato in vantaggio grazie a Lodi. Il Novara non ha mollato e non solo ha trovato nuovamente il pareggio con Morimoto, ma si è portato in vantaggio con il brasiliano Jeda. Montella deve aver fatto un buon lavoro sui suoi giocatori perchè, allo scadere della partita, Gomez ha risollevato un match che sembrava ormai perso.
E’ letteralmente ammutolito il Manuzzi nella sfida casalinga con il Chievo, quando il valore aggiunto bianconero, Adrian Mutu, ha fallito il rigore che avrebbe, finalmente, regalato a Giampaolo e al Cesena i tre punti in classifica; i romagnoli hanno giocato con convinzione almeno fino alla trequarti perchè invece, davanti alla porta di Sorrentino, sono stati spesso e volentieri ppoco cinici.
Il Lecce invece ha sbattuto il muso contro il Cagliari di Ficcadenti, che ha iniziato questa Serie A in un modo assolutamente sorprendente: 2-0 merito della stoccata di Thiago Ribeiro e del raddoppio di Davide Biondini al 40′ del secondo tempo, dimostrando come Cellino abbia fatto bene a non privarsi del suo giocatore.
Il Siena di Sannino invece viene fermato dal brillante Palermo dell’intraprendente Mangia: un 2 a 0 deciso da Migliaccio e dal rigore di Hernandez. Stesso risultato per l’Udinese contro il Bologna, che ha esonerato l’allenatore, ex Cesena, Bisoli (dovrebbe essere annunciato, a breve, l’ex Chievo, Pioli); i fiulani stanno conducendo un cammino costante, in testa alla classifica come merita e con le qualità per rimanerci fino a fine campionato: Benatia è l’autore del primo gol (dedicato alla sua bambina), mentre il secondo è del solito Di Natale (su calcio di rigore).
Chi ha detto che una formica non possa valere quanto un leone? Giovinco, la formica atomica, vale decisamente come, e forse, più di un leone, vista la grinta e la quantità, oltre che la qualità, del gioco che sta dimostrando a Parma: 2 delle 3 reti gialloblù sono state sue nella partita di Serie A contro il Genoa, reduce per altro dalla sconfitta di una settimana fa con il Chievo. 3-1 e firma anche di Morrone per gli emiliani, mentre Malesani si deve “accontentare” della sigla finale di Palacio per l’unica rete dei grifoni, segnata dall’argentino su rigore. (Paola Prina)

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