Turchia-Croazia apre il Gruppo D alle 15. Polonia alle 18 e Germania alle 21 per il C

Germania-Ucraina alle 21Menù ricco anche oggi con tre appetitosi match: alle 15 spazio al Gruppo D di Euro 2016 con la sfida tra Turchia e Crozia mentre alle 18 e alle 21 toccherà al Girone C con i match tra Polonia e Irlanda del Nord e tra Germania e Ucraina.
Al “Parco dei Principi“, nel primo pomeriggio, gustosa sfida che apre le danze nel quarto raggruppamento di questo Europeo transalpino. Gli ottomani, guidati da Fatih Terim e arrivati a questa fase finale grazie al gol a tempo scaduto di Selcuk Inan contro l’Islanda, che ha regalato la qualificazione come migliore terza (alle spalle di Repubblica Ceca e Islanda), se la dovranno vedere con la talentuosa Croazia di Ante Cacic, che ha sostituito in corsa il giovane Kovac rimediando alle difficoltà incontrate dal suo predecessore e raggiungendo così, con due importanti vittorie contro Bulgaria e Malta, la qualificazione alla Fase Finale.
Turchia dal rendimento discontinuo e dalle notevoli pecche in difesa, con giocatori di talento in attacco, su tutti Calhanoglu e Arda Turan, che però sono entrambi reduci da stagioni non esaltanti, con il primo che ha alternato buone prestazioni ad altre assolutamente rivedibili nelle file del Bayer Leverkusen e il secondo che invece, dopo la fantastica annata all’Atletico, non si è ripetuto con la maglia del Barca. In avanti anche Burak Yilmaz, il quale però è nella parabola discendente della sua carriera ed è reduce da una stagione trascorsa nel modesto campionato cinese, nelle file del Beijing Guoan.
Tanti giocatori di qualità nella Croazia, soprattutto dalla cintola in su, ma farli giocare insieme sarà davvero un rebus. Citiamo Modric e Kovacic del Real Madrid, Rakitic del Barcellona, Perisic e Brozovic dell’Inter, oltre al gigante Mandzukic della Juventus (e in attacco non dimentichiamo Kalinic della Fiorentina e Kramaric dell’Hoffenheim). Scelte difficili spettano a Cacic, per una Croazia ambiziosa e che vorrà partire bene e, soprattutto oggi, vendicare l’eliminazione ai rigori del 2008 avvenuta proprio contro la Turchia.
Dalle 18, poi, spostandoci nel Gruppo C, sarà la Polonia di Lewandowski (autore di 13 dei 33 gol realizzati dalla Nazionale più prolifica delle qualificazioni, ndr) ad aprire le danze, contro l’Irlanda del Nord. I polacchi puntano, in questo terzo Europeo di fila, a conquistare la prima vittoria alle Fasi Finali (biancorossi ancora a secco) e a cercare di superare la fase a gironi, cosa ancora mai accaduta nella storia della nazionale, guidata a Euro 2016 da Nawałka.
Al debutto invece l’Irlanda del Nord (non partecipava a un grande torneo internazionale dal Mondiale 1986, ndr) guidata da uno scatenato Kyle Lafferty (ex Palermo, di proprietà del Norwich ma reduce dal prestito al Birmingham), autore di 8 delle 16 reti realizzate dalla nazionale allenata da Michael O’Neill, e reduce da 11 risultati utili consecutivi (l‘Irlanda del Nord ha perso solo una gara nel cammino di qualificazione e si è messa alle spalle nazionali di maggiore tradizione come Romania e Ungheria).
Alle 21, infine, allo Stade Pierre-Mauroy di Lilla, sempre per il Gruppo C, primo impegno per la corazzata tedesca, la Germania di Loew, opposta all’Ucraina. Sfida interessante anche se, naturalmente, i “panzer” tedeschi partono favoriti per la vittoria in questo match e per quella finale di Euro 2016.
Analizzando le rose, l’Ucraina non è più quella di Shevchenko (che, nel 2006, trascinò i compagni ai quarti di finale della Coppa del Mondo, poi vinta dall’Italia di Lippi), che in questo Europeo svolgerà le funzioni di assistente del 66enne Fomenko. Tra i maggiori esponenti il capitano Tymoshchuk, l’attaccante della Dinamo Kiev, Andriy Yarmolenko, e soprattutto il fantasista del Siviglia Yevhen Konoplyanka, uno dei pochi calciatori ucraini a militare in Europa.
La Germania invece? Squadra fortissima quella teutonica neanche a dirlo, campione del mondo in carica, e provvista di giocatori di livello eccelso in ogni reparto. La nazionale di Loew è arrivata in Francia dopo aver vinto il proprio girone di qualificazione, anche se con un solo punto di vantaggio sulla Polonia e 3 sull’Irlanda. 12ª partecipazione a un Europeo, più di ogni altra squadra, per i tedeschi che ne hanno vinti tre (1972, 1980, 1996), record condiviso con la Spagna (1964, 2008, 2012). Infine, due vittorie e tre pareggi per la Germania nei precedenti con gli ucraini. Risultato scontato o sorpresa in vista?

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