Trofeo Tim all’Inter. Juve in crescita, Milan rimandato

In un San Nicola affollato e vestito a festa, l’Inter si aggiudica il Trofeo Tim 2011-2012. La squadra di Gasperini supera la Juventus ai rigori (decisivo l’errore di Barzagli) nel primo minitempo (finito sull’1 a 1, in virtù delle reti di Vucinic e Ranocchia) e poi doma l’altra milanese, il Milan campione d’Italia, con il goal del “principe” Milito.
Trofeo ai nerazzurri, tanti applausi alla nuova Juventus di Antonio Conte, che mostra ottimo calcio e un Vidal subito trascinatore bianconero, nonostante sia a Torino da poche settimane. Bene anche Vucinic, arrivato pochi giorni fa dalla Roma: il montenegrino firma, di gran classe, la rete dell’1 a 0, contro l’undici nerazzurro, su invito strepitoso di Pirlo.
L’Inter però reagisce e la sveglia la suona Ranocchia, che realizza il pari di testa su corner, al 16’. Il punteggio non cambia più e si va così ai rigori, dove lo stesso ex Bari, Ranocchia fa traversa-gol, Barzagli invece solo traversa, ma Conte può sorridere per aver visto un’ottima Juventus.
Nella seconda mini-sfida, contro il Milan, la Juventus conferma quanto di buono fatto vedere con l’Inter, ma a passare in vantaggio sono i rossoneri con la perla di Cassano. Il San Nicola esplode alla rete del fuoriclasse di Bari vecchia, che lascia sul posto Bonucci e infila il portiere juventino con la solita freddezza.
Re “Artù” Vidal (usato da centrocampista, esterno e seconda punta), continua ad evidenziare grandi doti e va a segno complice una topica di Roma (che poco dopo si riscatta con degli interventi miracolosi ancora sul cileno), per l’uno a uno, seguito poi dal goal del successo bianconero. Il portiere rossonero viene punito dalla spizzata di Matri, apparso già in grande forma.
La chiusura del triangolare spetta al derby milanese. Un derby giocato con nuove soluzioni, mettendo dentro le terze (anche quarte) scelte, come Emanuelson e Fossati a centrocampo, Kingsley Boateng davanti. Gasperini mescola sempre di più le carte e ricorre a Faraoni, Castaignos e Alvarez larghi, con l’argentino Milito punta centrale. Proprio il bomber sudamericano, servito da Cambiasso, fulmina i rossoneri e regala il successo finale ai nerazzurri nel Trofeo Tim.
Una vittoria di prestigio per l’Inter, una morale per la Juventus che tra le tre viste a Bari è apparsa quella più in palla. In progresso.

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