Trionfo Brasile, Spagna travolta. Italia terza, super Buffon ai rigori contro l’Uruguay

Il Brasile alza la Confederations CupIn una finale senza storia, davanti al pubblico in delirio, il Brasile travolge con un perentorio 3 a 0 (FredNeymarFred, ndr) la Spagna di Del Bosque e si aggiudica la Confederations Cup 2013. Nel pomeriggio, invece, terzo gradino del podio per l’Italia di Prandelli che, dopo i 2 a 2 dei regolamentari, torna ai rigori ma questa volta, grazie ad un super Buffon, la spunta contro l’Uruguay del maestro Tabarez.
Sulla carta il Brasile appariva leggermente favorito ma sicuramente, visti i valori del gruppo spagnolo, non ci si aspettava la gara che è poi andata in scena ieri sera, nella finalissima della Confederations Cup. Match, infatti, che non è mai iniziato per le Furie Rosse, poichè il Brasile, con la coppia NeymarFred, ha sconquassato fin da subito la difesa della nazionale di Del Bosque e realizzato le reti del meritato e netto successo.
La Spagna non è più imbattibile, dunque. Dopo due anni le Furie Rosse rimediano una sconfitta, pesante, contro il Brasile che, nel rinnovato Maracanà, trova subito il gol. Al 2′ cross teso di Hulk in area, Fred la tocca ma non riesce a controllarla poi, però, da terra trova lo spunto vincente per trafiggere il madrileno Casillas.
Colpita a freddo la Spagna fatica a reagire e, poco dopo, rischia il tracollo. Azione tambureggiante del Brasile e palla che, complice una deviazione in area, giunge sui piedi di Oscar il quale controlla e tira in un fazzoletto ma non trova lo specchio da ottima posizione.
Ci si aspetta la reazione spagnola e questa arriva. Grazie alla solita maestria in cabina di regia dell’illusionista, Andres Iniesta, le Furie Rosse costruiscono una ghiotta occasione per il pari. Ci vuole, infatti, tutta la bravura di David Luiz, per salvare i verdeoro. Il centrale del Chelsea, infatti, salva in spaccata sul tentativo di Pedro che aveva ormai superato Julio Cesar in uscita.
Scampato il pericolo, il Brasile raddoppia. Al 44′, in azione di contropiede, palla a Neymar che, sul filo del fuorigioco, entra in area e con un mancino violento e preciso buca la porta spagnola. Super Neymar, ancora una volta.
Neanche il tempo di tornare in campo e al 2′ Fred realizza il 3 a 0, secondo personale, che chiude il match. Quinta rete per il neo attaccante dello Shakhtar che trova la porta calciando di destro dalla sinistra con un interno piede precisissimo.
La Spagna, ormai matata, si arrende definitivamente allo strapotere brasiliano quando al 10′, Ramos spreca un penalty (rimediato da Jesus Navas, ndr) e infine con l’espulsione di Piquè che, al 23′, ferma in malo modo il funambolico Neymar, lanciato verso Casillas. Non è il Mondiale, ma sicuramente il Brasile, con la prova di forza di ieri sera, ha messo in chiaro le cose fin da subito, in attesa del 2014.
Nel pomeriggio, invece, ancora rigori per l’Italia di Prandelli ma questa volta sono gli azzurri a emergere vittoriosi, contro l’Uruguay del Maestro Tabarez, nella “finalina” per il 3-4 posto.
Medaglia di bronzo, dunque, per la nazionale italiana. Astori e Diamanti regalano un prezioso ma illusorio doppio vantaggio, infatti il partenopeo Cavani come sempre micidiale porta la Celeste ai supplementari firmando una sontuosa doppietta. Si va, infine, ai rigori e questa volta sono i ragazzi di Prandelli a festeggiare. Buffon indossa i panni di Superman, ne para tre, e regala il terzo posto all’Italia.

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