Toro, Pescara, Verona e Padova ad una sola voce: stiamo tornando

Da oggi parte BINOCOLO, uno spazio piccolo ma ricco di grandi emozioni, tutto dedicato alla Serie B, a quella cadetteria che, dalla qualità dei suoi giocatori e dal pathos delle sue partite, sarebbe meglio chiamarla SERIE A2.
Il torneo è cresciuto di livello negli ultimi anni ed è anche più ricco da quando, come dall’ inizio di quest’anno, è patrocinato da Bwin, l’agenzia delle scommesse. E allora, scommettiamo che in vari paesi dello stivale seguono di più la b, sempre imprevedibile rispetto alla a ogni tanto un po’ scontatina con le grandi che, fanno sempre la voce grossa.
In B poi accadono cose che davvero sono fiabesche. Come per esempio la storia di Donnarumma, il portierino del Gubbio, classe 1990 di proprietà del Milan (è destinato a sfondare) che è titolarissimo nella nazionale under di Serie B, oppure quella di Nsereko Fabio, l’ala ugandese-tedesca che dopo essere sparita ritorna alla base per dare il suo contributo. Storie insomma della porta accanto, porta che difficilmente, nel torneo cadetto, resterà vuota.

Facciamo allora un plauso al Toro di Giampiero Ventura che sembra (ma non diciamolo troppo in fretta) aver trovato l’assetto giusto. Ora l’hotel è con vista Serie A, e con i 38 punti attuali strizza l’occhio alla capolista del massimo campionato, la Juventus, perchè il prossimo anno a Torino i granata vogliono fare un gran bel derby!

Bella realtà anche il Pescara di Zeman che zitto zitto in ogni piazza dov’è andato ha sempre fatto esprimere un buon calcio. Si, in Abruzzo non sono ai suoi piedi come in quel di Foggia, dove, lo scorso anno, per la seconda venuta del boemo sulla panchina pugliese, organizzarono addirittura un comizio di presentazione in un teatro ma la squadra biancazzurra, da tempo ai margini del calcio nobile, in punta di piedi sta tornando a sognare e lo stadio Adriatico a riempirsi di speranze, come dopo ogni giocata di Danilo Soddimo e Lorenzo Insigne, giovani protagonisti di questa cavalcata.

Stanno bene anche il lanciatissimo Verona di Mandorlini che, dopo aver colto la sesta vittoria consecutiva a Reggio Calabria, si toglie anche lo sfizio di eliminare il Parma dalla Coppa Italia Tim, (quella nazionale, per intenderci…) e di volare agli ottavi di finale. Anche i veronesi riassaporano i fasti di Bagnoli e Prandelli dove la militanza in A era una dolce realtà. Realtà che ride è anche quella del Sassuolo che vuole provare a vedere se questo sia l’anno buono per entrare nella storia e cerca una promozione che è sfuggita per poco negli ultimi tornei. Dopo Cesena e Novara, è lecito sognare anche per i neroverdi modenesi.

Una nota di merito anche per il Padova che, sente anch’esso aria di a. Un ex genoano, Omar Milanetto, assieme a Marcolini e soci, stanno remando nella stessa direzione, quella che non può che portare ad un posto valido per rientrare nella storia. Alla prossima settimana con binocolo, la Serie b da un altro punto di vista. (Luca Savarese)

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