Tocca all’Argentina di Messi, alle 18 contro il Belgio. In serata Costa Rica-Olanda

Argentina-Belgio alle 18Brasilia, la capitale di questo mondiale ospiterà alle 18 di oggi il quarto di finale tra Argentina e Belgio, due squadre che statisticamente sono molto simili e per questo dovrebbero dar vita ad una gara bella e combattuta.
Queste sono due delle quattro squadre che in questo mondiale non hanno mai perso, sono anche le compagini che hanno tirato in porta il maggior numero di volte (80 volte l’Argentina e 83 il Belgio). L’Argentina è anche la squadra con il maggior possesso palla in questo mondiale, una media del 60%, e il suo simbolo e giocatore chiave Messi, autore di 4 reti, ha effettuato il maggior numero di dribbling (24) e ha innescato il maggior numero di azioni da goal con i suoi passaggi, ben 18.
Il suo compagno di nazionale e rivale in campionato, il blanco Di Maria, fino ad ora ha fatto registrare il maggior numero di tiri nella storia contro la Svizzera dal 1966 fino ad oggi. In squadra Sabella può vantare anche il giocatore più grintoso e tenace del mondiale, Mascherano, che ha vinto 18 contrasti su 22.
Nelle file del Belgio, invece, c’è De Bruyne che, fino ad ora, è riuscito a mandare per ben 10 volte i suoi compagni al tiro contro gli USA stabilendo un recod in questa competizione, rendendosi protagonista negli ottavi con un assist e un goal trascinando la propria nazionale fino al quarto odierno contro l’Albiceleste. E non dimentichiamoci di Origi, classe ’95 del Lille, protagonista di ottime prestazioni e di una rete, peraltro decisiva, nel match giocato contro la Russia di Capello.
Sono quattro i precedenti con la nazionale argentina in vantaggio con tre vittorie (dieci goal fatti e solo 4 subiti). Nei precedenti scontri mondiali, invece, tra le due rivali di oggi il bilancio è in parità con una vittoria a testa, nell’82 il Belgio si impose per 1-0 mentre nell’86 fu l’Argentina a portare a casa la vittoria grazie ad una doppietta di Maradona che trascinò la Seleccion al secondo titolo mondiale.
L’esperienza è un fattore importante, il controllo di una gara di questo livello, sia psicologicamente che fisicamente, mostra la differenza tra una squadra blasonata e una “nuova leva”. L’Argentina in questo è sicuramente avvantaggiata visto la sua terza partecipazione di fila nei quarti di finale di una competizione mondiale, mentre il “piccolo” Belgio è solamente alla sua seconda apparizione nelle prime otto squadre del mondo (la prima è avvenuta nel 1986).
Tralasciando i dati statistici, Argentina e Belgio sono due squadre che fino ad ora non hanno avuto impegni insormontabili per la loro rosa, questo sembra essere il primo vero impegno per ambedue le squadre. Se da una parte la squadra di Wilmots ha mostrato le doti tecniche contro l’USA la squadra di Sabella non ha ancora evidenziato completamente le proprie capacità, vincendo senza convincere e attirandosi i malumori dei tifosi, anche del primo tifoso Maradona che non ha pienamente approvato l’andamento della sua nazionale.
Stasera anche noi italiani saremo rappresentati dal fischietto bolognese Nicola Rizzoli, al terzo arbitraggio in questo mondiale. Buona partita a tutti.
Se nel pomeriggio ci aspettiamo grande equilibrio, in serata invece ci dovrebbe essere più disparità anche se – i miti insegnano – Il “GoliaOlanda potrebbe anche cadere contro il “DavideCostarica, sarà così? Staremo a vedere.
I Ticos erano già dati per spacciati prima dell’inizio del mondiale, nel girone di ferro con Inghilterra, Uruguay e Italia e mai nessuno avrebbe scommesso un centesimo sul loro passaggio. E invece la Costa Rica si è qualificata addirittura come prima, trovando un agguerrita, ma alla portata, Grecia e con un po’ di fortuna è arrivato il successo ai rigori. Ed eccoci qui a raccontare la favola della cenerentola del mondiale che alla sua prima apparizione tra le grandi del mondo riesce ad entrare tra le prime otto, la seconda squadra nella storia della CONCACAF ad arrivare a questi livelli dopo gli USA nel 2002.
La Costarica ha giocato sette partite contro nazionali europee e ne è riuscita a vincere solamente una, proprio contro la nostra Italia nel Girone di Brasile 2014. Può però vantare di non essere mai stata sconfitta almeno fino ad oggi e di aver sempre segnato eccezion fatta per il match disputato contro l’Inghilterra (0-0). Vanta anche una vera e propria saracinesca umana in porta, quel Keylor Navas che è ad una percentuale di parate dell’87.5%.
Dall’altra parte c’è l’Olanda che nelle ultime 11 partite mondiali ne ha vinte 10, la rimonta è il suo pane quotidiano, è infatti riuscita a ribaltare quattro volte il risultato a sfavore in questo mondiale. Può vantare anche 12 reti in quattro partite giocate fino ad ora, tra qui 5 solo alla Spagna giusto per il gusto di prendersi una rivincita. C’è anche da dire che nelle ultime apparizioni, in merito alla fase ad eliminazione diretta, gli Orange non sono mai riusciti a mantenere la porta inviolata.
Ora detto ciò bisogna dire che sulla carta la partita non ha storia, l’Olanda è superiore tecnicamente e ha un esperienza tale da riuscire a non far “toccare” mai palla agli avversari, con fenomeni quali Robben, Sneijder e Van Persie ma c’è sempre il fattore X e bisogna anche dire che la nazionale centroamericana sembra essere in grande forma. I pronostici scontati nel pallone non esistono, e la Costarica ha già dimostrato di poter rinascere dalle ceneri di una morte mediatica. Buon divertimento a tutti! (Claudio d’Adamo)

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