Tocca al Brasile, esordio contro il Venezuela. In campo Pato-Robinho-Neymar

Tocca al Brasile, big del Girone B. I pentacampeones, detentori in carica della Coppa America, si preparano all’esordio nella 43° edizione della prestigiosa manifestazione calcistica della Conmebol, proprio contro quella nazionale, il Venezuela, che nel 2007 fu teatro del successo verdeoro (secco 3 a 0 in finale all’Argentina).
Un team, quello guidato in panchina da Mano Menezes, formato da talenti puri (a partire dalla giovane stella del Santos, Neymar) ma anche da solide realtà (Julio Cesar, Lucio, Thiago Silva…) e deciso a costruire, a partire da questa Coppa America, la squadra che poi sarà impegnata, tra 3 anni, a vendicare la debacle sudafricana ai Mondiali casalinghi del 2014.
Partiamo dalla difesa, assolutamente spettacolare. In porta il numero uno dell’Inter, Julio Cesar, poi due baluardi che difficilmente tradiscono, in posizione centrale, ovvero il campione d’Italia del Milan, Thiago Silva, e il fuoriclasse nerazzurro, Lucio, infine il campione d’Europa (col Barcellona) Dani Alves sulla destra, e il motorino del Fenerbahce, Andre Santos, sulla sinistra.
A centrocampo, la coppia di mediani (entrambi classe 1987) arriva dalla Premier LeagueLucas Leiva del Liverpool e Ramires del Chelsea, con il fantastico trequartista (e fresco campione nella Libertadores) del Santos, classe 1989, Ganso (Paulo Henrique Chagas de Lima all’anagrafe) a fare da raccordo tra il centrocampo e l’attacco.
Dopo la difesa, infatti, ecco l’altro pezzo forte di questo Brasile: il tridente offensivo. In avanti, infatti, ci saranno i due milanisti, freschi di scudetto, Robinho (straordinario nella sua prima esperienza in Serie A) e Pato, e la stella del momento, addirittura 1992, quel Neymar, gioiello del Santos (nel mirino del Real Madrid) che vuole rubare la scena alla pulce Messi e che scatena la diatriba tra i due “papà” calcistici Maradona e Pelè.
Insomma, un Brasile completo, un mix assoluto di qualità e quantità, che può davvero cancellare la fallimentare gestione Dunga, favorito anche dalla sapienza di un tecnico esperto come “ManoMenezes. Stasera, alle 21, vedremo se la nazionale verdeoro riuscirà a mostrare, sul campo, tutta la qualità della quale dispone (al contrario dell’Argentina di Messi), contro una giovane e per nulla arrendevole Venezuela.
Non farà da vittima sacrificale, non esntrerà in campo già sconfitta, ma sicuramente la “Vinotinto” (dal colore rosso delle casacche) è consapevole di essere di fronte alla candidata principale per la vittoria finale del torneo e di affrontare una sfida impari. Comunque, anche se non dispone dei Neymar, i Pato e i Robinho (per citarne alcuni), il gruppo di Cesar Farias si presenta con giovani di qualità come Rosalez, Orozco e Rincon che possono lasciare un impronta sul torneo, anche se crediamo non in questo match.
Comunque, per un Paese, come il Venezuela, nel quale il calcio è sport secondario (è il baseball a dominare) e che non ha vissuto ancora l’esperienza dei Mondiali (unico team sudamericano mai qualificato ad una edizioni qualsiasi della Coppa del Mondo) misurarsi contro “giganti” di questo tipo è già importante e “comunque vada sarà un successo”. Nell’ultimo scontro diretto, peraltro, in unja gara di qualificazioni allo scorso Mondiale, il Brasile non andò oltre il pari a reti inviolate contro la Repubblica Bolivariana di Venezuela. Un caso? Optiamo per il si.
Per ora è tutto, ma prima di salutarvi, ecco le probabili formazioni di Brasile-Venezuela (sky, ore 21):

BRASILE (4-2-1-3): Julio Cesar; Daniel Alves, Lucio, Thiago Silva, Andre Santos; Lucas Leiva, Ramires; Robinho, Ganso, Alexandre Pato; Neymar. All.: Menezes
VENEZUELA (4-3-3): Vega; Rosales, Perozo, Lucena, Cichero; Seijas, Rincon, Orozco; Maldonado, Rondon, Arango. All.: Farias.

Comments

  1. Preferisco l’Argentina… anche se mi sembrano entrambe due squadre piuttosto inconsistenti…

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