Tevez torna al Boca con il sogno Albiceleste: “Voglio i Mondiali”

Tevez lascia la Cina e torna al Boca

Carlos Tevez bacia la maglia del Boca Juniors

Si torna a casa, ancora una volta. Carlos Tevez, reduce dalla fallimentare (sul campo, ma ricchissima economicamente parlando) avventura in Cina, con lo Shanghai Shenua, si riprende la maglia xeneize e firma un biennale con il suo unico grande amore, il Boca. Con il difficile (ma non impossibile) sogno Albiceleste, perchè l’Apache, alla bellezza di 34 anni, vuole provare a essere a Russia 2018 con la nazionale argentina.
Sono pronto e voglio l’Albiceleste. Mi piacerebbe essere protagonista al Mondiale“. Queste le parole dell’ex attaccante dello Shangai, Manchester (City e United) e della Juventus (dal 2013 al 2015 ha realizzato 39 reti in 66 presenze in bianconero) che prosegue – “Per uno della mia età sarebbe bellissimo giocare la Coppa del Mondo, sarebbe un po’ una consacrazione – spiega l’argentino -. Ormai ho davanti pochi anni di calcio e me li voglio godere, soprattutto desidero vivere al massimo questo contratto biennale che ho firmato con il Boca“.
E dunque via a questo nuovo capitolo della storia infinita con il Boca Juniors, dove è cresciuto calcisticamente (dal 1997 al 2001 nelle giovanili e dal 2001 al 2004 in prima squadra) prima di andare via nel 2004 (Corinthians, West Ham, Manchester United, Manchester City e Juve le tappe successive), per poi tornare nel 2015.
Lo scorso anno la nuova “fuga”, verso la Cina, allo Shangai, per un’esperienza mai fiorita (se non nel super contratto) con appena 16 presenze e 4 gol, e da qui il ritorno a casa per una nuova avventura alla Bombonera, che lo vedrà palleggiare per la terza volta il 5 Febbraio prossimo, nel giorno della sua presentazione, quando compirà la bellezza di 34 anni.
Tante le polemiche per la decisione di partire per la Cina (per la questione economica), ma anche tante voci a difesa del suo operato, a partire da quella illustre di Diego Armando Maradona: “Non è un traditore. Vorrei sapere se tutti quelli che lo attaccano rifiuterebbero 25 milioni di dollari all’anno, è stupido dirlo. Carlitos è tornato e siamo tutti contenti“.
L’ultima parola sarà sempre quella del campo, e su questo Tevez ha le idee chiarissime: “Il campo deve parlare per me, devo dimostrare alla gente cosa provo per il Boca. Mi mancava l’adrenalina prima di entrare in partita, quelle sensazioni che provi nel tunnel della Bombonera, non vedevo l’ora di rivivere tutto questo“, ha concluso il bomber argentino. Buena suerte Carlitos!

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