Testata di Kompany, il Manchester City manda ko lo United e mette le mani sul titolo dopo 44 anni

Kompany manda ko lo United nel derby di ManchesterAll’Etihad Stadium il City di Roberto Mancini vince il derby di Manchester, Monday Night di lusso della 36/a giornata di Premier League, grazie al colpo di testa di Kompany allo scadere del primo tempo, e aggancia i rivali dello United di Sir Alex Ferguson in vetta a quota 83. I Citizens, però, forti della differenza reti migliore (88 fatti e 27 subiti contro gli 86 segnati e 33 presi dagli avversari, +8), sono più vicini al titolo, che manca da 44 anni e che è distante ormai solo 180 minuti.
La partita dell’anno e, per la città di Manchester nello specifico, della storia, si chiude dunque con il risultato più atteso dai tifosi del City. La stracittadina numero 163, decisiva per la conquista del titolo, se l’aggiudica Mancini, contro uno United spento e povero d’idee e di gioco. Missione compiuta, dunque, per Aguero (seguito e applaudito dalla dolce metà, in tribuna con papa, Dieguito Maradona) & Kompany, autore dell’inzuccata vincente che, a due settimane dall’epilogo della Premier League, può veramente riscrivere la storia del calcio inglese.
Passando alla cronaca dell’incontro, City con l’attacco atomico, composto dall’Apache Tevez (ex di lusso, ndr), Aguero, Nasri e David Silva (il “why always me” Balotelli, scontata la squalifica, si accomoda in panchina). Ferguson, invece, si dimostra più prudente e lascia Rooney tutto solo in attacco, rinunciando inizialmente alla freschezza e alla velocità di Wellbeck; al suo posto Nani con Giggs, mentre il coreano Park va a dar sostanza ad un centrocampo di copertura completato da Carrick e all’altro highlander Scholes.
Poche emozioni nella prima frazione, pochi tiri in porta, poco spettacolo. Il primo lampo arriva al 25′ quando Lescott libera in area Agüero ma il destro al volo del Kun finisce in tribuna. Il City insiste, ma la difesa blindata dello United sembra prevalere. Sembra, poichè in pieno recupero arriva la testata di Kompany, che risulterà fatale per il team di Ferguson. Dormita di De Gea, che resta inchiodato sulla linea di porta, sugli sviluppi di corner, Kompany ringrazia e di testa schiaccia in rete la palla dell’1 a 0.
Nella ripresa si aspetta la reazione dello United, ma invece restiamo tutti delusi perchè lo squadrone di Ferguson continua nella propria gara anonima. Neanche l’ingresso di forze fresche (Wellbeck, Valencia e Young) regala allo United quella scossa sperata e allora il City controlla senza problemi sfiorando a più riprese la rete della tranquillità.
Ci provano Touré, Clichy e Nasri, ma il risultato non cambia, mentre cambia l’umore in panchina dei due tecnici che, sfiorano la rissa – serve l’intervento di David Platt – dopo un fallo di De Jong su Wellbeck. Adrenalina a mille in panchina, noia mortale in campo soprattutto dalle parti dello United. Vince il Manchester City, di misura ma con merito e ora mancano ppena 180 minuti per riportare il titolo inglese sulla sponda ‘azzurra’ della città inglese dopo un’attesa di ben 44 anni. Mancini sta per riscrivere la storia.

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