Juventus corsara. 3 a 1 a Siviglia, bianconeri agli ottavi

Juventus corsara a Siviglia, bianconeri agli ottaviLa Juventus espugna l’infernale Pizjuan, manda al tappeto il Siviglia per 3 a 1 e vola agli ottavi di Champions, mettendo anche una seria ipoteca sul primo posto nel Girone H, che andrà poi certificato nell’ultimo incontro, con la Dinamo Zagabria (già eliminata), allo Stadium.
La squadra di Sampaoli, invece, protesta furiosamente con l’arbitro inglese Clattenburg, per l’espulsione di Vazquez ma soprattutto per il rigore del pari bianconero (contatto MercadoBonucci), concesso allo scadere della prima frazione. Nella ripresa, poi, con l’uomo in più, la Juventus sorpassa gli andalusi grazie al mancino di Bonucci e cala il tris finale con il croato Mandzukic mandando i titoli di coda sul match giocato in terra spagnola.
Meglio il Siviglia nella prima frazione. Escudero mette sovente in crisi la difesa bianconera, Vitolo sembra imprendibile, è però un gioiello di Pareja a sbloccare lo 0-0: Rugani libera l’area di testa, su un cross dell’ex rosanero, il difensore calcia al volo e pesca l’angolino alla destra di Buffon.
La fase di assestamento di una Juventus, chiaramente in difficoltà, dura fino al 25′, poi i ragazzi di Allegri crescono e iniziano a rendersi pericolosi. Mandzukic prova a trovare il bersaglio grosso (senza riuscirvi) di destro, Khedira mette i brividi agli andalusi, e infine ecco i “dieci minuti di Clattenburg” che hanno fatto imbestialire il Siviglia e il suo tecnico argentino Sampaoli, allontantanato dal fischietto inglese.
Al 36′. Vazquez, già ammonito, abbatte scioccamente proprio Khedira e rimedia la doccia anticipata. Grandi proteste infuocano la bolgia andalusa che diventa incandescende quando Clattenburg indica il dischetto sugli sviluppi di un angolo, nel primo minuto di recupero.
Bonucci, trattenuto da Mercado, cade nell’affollata area di rigore. Usando un metro di giudizio più europeo l’arbitro britannico concede il penalty alla Juventus, trasformato poi (non in maniera impeccabile ma vincente) da Marchisio, che al suo ritorno da protagonista mette la propria griffe sul prezioso 1 a 1 all’intervallo.
Juventus all’arrembaggio nella ripresa? Neanche per sogno. Anzi, sono gli spagnoli a farsi preferire, nonostante l’inferiorità numerica. I bianconeri rallentano e sembrano trovare difficoltà a sfondare la retroguardia andalusa, ma a sei giri d’orologio dalla fine Bonucci pesca il jolly che cambia la sfida.
Cross di Dani Alves da destra, Mercado svetta su Kean (primo giocatore del 2000 a esordire in Serie A e in Champions, ndr) liberando l’area ma sul pallone arriva il centrale, che di sinistro da 20 metri batte Sergio Rico. 2 a 1, sorpasso Juve sul Siviglia.
Gli spagnoli, disperatamente a caccia del pari, per non perdere il primo posto e non complicarsi la qualificazione (ora sarà infernale anche la lotta per il secondo, in virtù della vittoria del Lione a Zagabria, ndr) si espongono ai micidiali contropiede bianconeri. Mandzukic, in uno di questi, punta Rami e cala il tris con un destro rasoterra. Juventus corsara, Siviglia al tappeto.

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