Supercoppa alla Juventus, rabbia Napoli. Espulsi Pandev e Zuniga, sprint bianconero nei supplementari

La Juventus di Conte (con Carrera in panchina per la squalifica ricevuta dal salentino, di 10 mesi in primo grado, ndr) si aggiudica la 25/a edizione della Supercoppa Italiana, piegando il Napoli per 4 a 2 (Asamoah, Vidal su rigore, Vucinic e autogol di Maggio per i bianconeri, CavaniPandev per gli azzurri di Mazzarri), al termine dei supplementari, nel meraviglioso “Nido d’uccello” (questo il soprannome dello stadio nazionale cinese) di Pechino.
Ma non è il calcio giocato a dominare la scena bensì le polemiche e le proteste del Napoli nei confronti dell’arbitro Paolo Silvio Mazzoleni e dei suoi assistenti (per la prima volta in una gara ufficiale, in Italia, erano presenti i giudici di porta, ndr) tanto che alla fine gli azzurri diserteranno la cerimonia di premiazione entrando addirittura in silenzio stampa (su ordine di un infuriato presidente De Laurentiis).
A segno con Cavani al 27′ (ribattuta vincente dopo un tentativo di dribbling su Buffon, sventato dal portierone della Juve) e Pandev al 41′ (tocco sotto, da distanza ravvicinata), reti intervallate dal momentaneo 1 a 1 di Asamoah (primo centro alla prima con la nuova maglia per l’ex Udinese, ndr), il Napoli sembra controllare bene la situazione ma nella ripresa un rigore dubbio concesso da Mazzoleni ai bianconeri (per fallo di Fernandez su Vucinic, ndr) regala a Vidal la palla del 2 a 2.
La decisione, criticata fortemente dalla compagine campana, di concedere il penalty al team bianconero, inaugura lo show, in negativo, di Mazzoleni che dapprima estrae esageratamente il rosso diretto nei confronti di Pandev (tra i migliori in campo fino a quel momento),  reo di aver proferito qualche espressione irriguardosa nei confronti dell’assistente (cosa tutta da verificare, ndr), poi manda negli spogliatoi anche Zuniga (doppio giallo, ndr) e il tecnico Mazzarri, per reiterate proteste.
Si arriva così ai supplementari con una Juventus in vantaggio di due uomini e favorita, dunque, in maniera ampia dalle scelte dell’arbitro bergamasco. Nel periodo di overtime, infatti, i bianconeri si rendono protagonisti dello sprint decisivo: dapprima arriva il 3 a 2 con l’autogol di Maggio e al 101′ Vucinic chiude la partita definitivamente appoggiando in rete il 4 a 2 su assist di Marchisio.
Supercoppa Italiana alla Juventus, tra le tante polemiche, grande amarezza invece per il Napoli, autore fino alla parità numerica di un’ottima prestazione. I bianconeri tornano, dunque, ad aggiudicarsi un trofeo che mancava dal 2003, e che si tratta per la Signora del 50/o totale nella propria storia italiana ed internazionale.

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