Super Napoli al San Paolo. Chelsea battuto 3 a 1 nell’andata degli ottavi

Lavezzi-Cavani, vola il Napoli in Champions contro il ChelseaLa serata è tutta azzurra: il Napoli supera meritatamente, con il punteggio di 3 a 1, il Chelsea di Villas Boas e si gode un’andata magica, dolce, e sognante dell’ ottavo di Champions League.
Alla fine si canta, sulle note di ‘O surdato ‘nnammurato’. I sessanta mila che hanno abitato e riempito il San Paolo, per la sfida delle sfide, aprono i polmoni, rischiarano la voce e, all’unisono, celebrano con questa classica napoletana la grandiosa performance dei propri beniamini. Chissà se mai Aniello Califano ed Enrico Cannio, rispettivamente scrittore e musichiere del motivetto nel 1915, pensavano, mentre lo componevano, che ottanta sette anni dopo, sarebbe stato cantato e ballato dal pubblico del Napoli, anche ieri generosissimo.
Si il Napoli, orfano di Mazzarri, rimasto in trincea per squalifica e diligentemente sostenuto dal vice Frustalupi, è stato cinico come un soldato: sembrava proprio un militare convinto del proprio assedio Edinson Cavani quando ha dato al soldato Lavezzi la palla che il pocho ha trasformato in una bomba anti Chelsea e quando è saltato più in alto di tutti e, con un pezzo di collo ed un pizzico di testa, ha voluto fare gol.
Alza le mani arriva Cavani” dice la simpatica canzone di Luca Sepe. Edinson ha sferrato l’assedio e ha constatato che il fronte inglese era battibile. Il passaparola si è diffuso, ed allora l’artiglieria e la cavalleria napoletane, ne hanno beneficiato.
Nel secondo tempo poi caporalmaggiore Pocho Adelante Lavezzi, intuisce che le disamine del colonnello Cavani erano giuste: il fortino anglosassone è allo sbando, conviene colpirlo immediatamente. Dopo aver mancato un colpo ecco che al secondo tentativo il Pocho va dritto al bersaglio, messo nella condizione migliore di colpire dal colonnello Edinson che, aveva eluso le marcature di un mastino come David Luiz.
Bravissimo caporal maggiore Pocho, delizioso colonnello Edinson, che battaglia perfetta Napoli. C’è solo una falla, quel golletto iniziale di Mata, in un momento in cui la truppa azzurra stava ancora annusando il profumo dello scontro e aveva la testa innamorata ed emozionata, proprio come quel famoso soldato che combatte ma con il cuore al suo amore.
Stai tranquillo Napoli perchè l’amore del tuo popolo, e di chi crede in te, ha coperto quel piccolo errore e ti ha permesso di esprimerti al massimo. Con il colonnello ed un caporal maggiore così attenti, complici e cecchini, sei in buone mani. Che coppia quella tutta uruguagio-argentina: nella partita di campionato contro la Fiorentina due gol Cavani uno Lavezzi, ieri sera due gol del Pocho e uno del Matador, che si cercano e si trovano a meraviglia.
Il presidente Aurelio De Laurentiis ha fatto bene, in questi giorni, a pregare San Gennaro: gli consigliamo di continuare le preghiere per gli ultimi novanta minuti: per vincere questa guerra manca la battaglia decisiva in terra d’albione, patria esperta e pronta a ribaltare il verdetto. Napoli ce l’hai quasi fatta, non fermarti proprio adesso.
Piccolo post scriptum: in due partite Milan-Arsenal e Napoli-Chelsea, abbiamo riportato due sonore vittorie sui perfetti inglesi, segnando la bellezza di 7 gol ed incassandone solo 1: ma le compagini inglesi non erano le più forti del mondo? (Luca Savarese)

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