Strapotere Barça nel Clasico, Real domato al Bernabeu

Barcellona super al Bernabeu contro il Real nel Clasico della Liga spagnolaIl Clasico numero 216 va al Barcellona che è stata la squadra che lo ha voluto di più. I blaugrana superano il Real di Mourinho, al Bernabeu, per tre a uno, in rimonta. Subito l’1 a 0 di Benzema al 1′ di gara, Messi e compagni si scatenano grazie ad una grande prova del duo Xavi-Iniesta e di Sanchez, autore dell’importante punto dell’1 a 1.
L’autogol di Marcelo (sul tiro di Xavi) e il tris di Fabregas sentenziano, poi, l’ennesima prova di forza dei Campioni d’Europa che, con questo risultato, agganciano il Real nella Liga a 37 (ma i blaugrana hanno disputato una gara in più perchè impegnati nel Mondiale per Club).
Barça più fresco, più rilassato, più convinto che alla fine del clasico, i tre punti sarebbero stati suoi. Sono così bravi i blaugrana a suonare la loro musica che, dovunque vanno, è uno spettacolo per le orecchie e per gli occhi, ma anche tatto, gusto ed olfatto: tutti i sensi partecipano a quest’inno all’armonia che è il gioco del Barcellona di Pep Guardiola che ha vinto la partita sul piano della logica ed ha lasciato al signor Mou quei minuzzoli di dietrologia che tanto gli piacciono.
Caro Mourinho le partite si vincono sul campo e nel presente, non ha senso dire, al termine di una gara, dove le tue merengues sono state dominate in lungo ed in largo che gli altri anni, nelle scorse partite, quegli specifici episodi avrebbero deciso. Il calcio, se vuoi viverlo al vertice, esige anche un codice etico che sussurra, quando perdi, di non fare sempre il piangina, ma di accettare ogni tanto, la sconfitta, anche se è scoppola, anche se è a domicilio, anche se all’inizio stavi vincendo. Il gol di Benzema, dopo che gli spettatori non si erano neanche accomodati nel regno del Bernabeu, faceva ben sperare per i blancos ma, appena Messi toccava palla erano guai per Sergio Ramos e soci.
Infatti da un’incursione inafferabile del campionissimo argentino, nasceva il gol del pareggio di Alexis Sanchez che con questa marcatura, dava la sue ragioni per non essere rimasto ad Udine. Poi trovato il pari, i blurossi erano lesti ad addormentare lentamente la gara e a metterla dalle loro parti, verso quei binari di tocchi sereni e scambi veloci che ne contraddistinguono le movenze. Tiro di Xavi deviato da Marcelo e gol. Serata blaugrana.
Chiude un colpo di testa di Fabregas, tornato a casa dopo 7 anni di Premier League con l’Arsenal ma sembra esser dentro da una decade. Miracoli di questo Barça che trasforma il difficile in normale missione e gli anni in una manciata di minuti nei quali dire al mondo tutto il talento pallonaro possibile. Consigliamo al Real, potentissimo nel valore dei singoli, di azzerare le lancette del proprio orgoglio. Anche in chiave Champions (Luca Savarese).

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