Sorpresa Danimarca, ma che brutta Olanda. Esordio con ko per i vicecampioni del Mondo

Nella Kharkiv del Metalist e degli operai a vincere è la Danimarca operaia di Morten Olsen, di Simon Poulsen e del match winner Krohn-Dehli che batte un’Olanda troppo brutta per essere vera.
La partita tra caramelle all’arancio e caramelle al limone, gara d’esordio del gruppo B, va a queste ultime che costringono subito se non a rivedere quanto a non dare per scontato nessun pronostico.
Anche la Spagna vittoriosa a Sudafrica 2010, steccò la prima contro la Svizzera. Quindi l’Olanda non è ancora spacciata certo è che, le prossime sfide per gli Orange, saranno delicatissime contro Germania e Portogallo.
Bravi i Danesi che riescono a non farsi spaventare dalle iniziali offensive di Van Persie e Robben (apparsi lontanissimi dalla sufficienza) e trovano il coraggio per venire avanti, distendersi e trovare anche il gol sull’asse Simon Poulsen (che ha fatto una partita da 9, avanti e dietro indifferentemente) e Krohn-Dehli.
Due giocatori quindi, uno dell’Evian in Francia, l’altro del Brondby hanno fatto meglio dei campioni di Arsenal, Bayern e Barcellona, come Afellay, sostituito con Huntelaar proprio nel momento in cui stava facendo meglio. La Danimarca ha sfruttato al meglio il vuoto creativo dell’Olanda ed ha fatto la sua parte. (Luca Savarese)

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