Si legge Udinese ma si chiama grande squadra

Isla, con il suo gol, regala i tre punti all'Udinese contro l'InterDalle ore 22 e 30 di sabato 3 dicembre 2011, l’Udinese, ha tutto il diritto di sognare. I ragazzi di Guidolin hanno battuto l’Inter a San Siro e, con il Milan, sono in cima alla classifica di Serie A a quota 27.
Bravo dunque a Francesco Guidolin che non mette più la sua umiltà nel baule della rassegnazione ma, la consegna alla fresca audacia di battere nel giro di 8 giorni prima Roma e poi Inter; sei punti che cancellano i vari passi falsi della squadra veneta e la proiettano in alto, nella beatitudine dei primi della classe. In queste ultime due partite, più che la squadra, è cambiato completamente l’atteggiamento e la gestione dei novanta minuti: più sereni, più propositivi.
L’Udinese, intendiamoci, era già forte ma, in questa settimana magica, è come se avesse compreso di esserlo. Prima di tutto forse lo ha compreso lui, Guidolin Francesco da Castel Franco Veneto, ciclista che quando arrivava a pochi kilometri dal traguardo guardava troppo avanti e si perdeva nel pensare gli ultimi esaltanti kilometri.
Questa Udinese sembra non volersi perdere nulla, ed esce da San Siro leggera e tonica, il contrario dell’Inter, apparsa pesante e confusa, più figlia di Gasperini che creatura di Ranieri. Alvarez, Milito, Pazzini non riescono a fare un’ombra di gol ed allora Mauricio Anìbal Isla, nato a Santiago de Cile il 12 giugno 1988, sfrutta la calma olimpica di un’azione corale e di destro beffa Julio Cesar ed inchioda la beneamata.
Forse il gol di Castaignos, a Siena, aveva illuso l’Inter di essere tornata grande. Questo gol di Isla, il secondo consecutivo per il talentuoso esterno cileno dopo quello che aveva piegato la Roma, non illude ma lancia e galvanizza i friulani che hanno venduto Sanchez ma non hanno venduto ed anzi, se la tengono ben stretta, la ricetta del buon calcio.
Il rigore sbagliato da Di Natale (brutto il rapporto di Totò dal dischetto, ricordiamo due suoi errori decisivi: Euro 2008 contro la Spagna, preliminare di quest’anno contro l’Arsenal) è pareggiato dal rigore tirato alle stelle, le uniche che i nerazzurri hanno visto stasera, da Pazzini.
La sconfitta del’Inter infine si può riassumere nel volto desolato di capitan Zanetti che esce espulso (prima storica doppia sanzione, dopo 16 anni di Serie A per il capitano nerazzurro). Allora, se Zanetti viene espulso, c’è davvero qualcosa che non va. Va invece a gonfie vele questa Udinese. Caro Guidolin siete una gran bella barca, ora però non pensi di essere un semplice canotto. (Luca Savarese)

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