Sfuma il sogno del Messico. Sneijder-Huntelaar e l’Olanda vola ai quarti

Huntelaar su rigore decreta la vittoria dell'OlandaDopo i brindisi-qualificazione delle sudamericane Brasile e Colombia, a spese di Cile ed Uruguay, ecco un’europea, l’Olanda di Van Gaal, che festeggia l’ingresso tra le migliori otto, anche se c’è voluta davvero un’affannosa rimonta per domare il coriaceo Messico di Herrera. Finisce 2 a 1, all’ultimo respiro, fanno festa gli orange, si mangiano le mani i messicani.
Il Tricolor, infatti, si porta avanti nel punteggio, a sopresa, ma con merito, contro un’Olanda fumosa e poco incisiva, davvero la brutta copia di quella ammirata contro la Spagna. L’1 a 0 porta la firma di Giovani Dos Santos: gran sinistro del calciatore del Villarreal che elude l’intervento di Blind e trafigge Cillessen.
L’Olanda prova a reagire ma lo fa affidandosi ai singoli più che al gioco corale che ha stentato a decollare per tutta la gara. Così al 57′, sull’angolo tagliato di Robben, De Vrij stacca di testa nel cuore dell’area e colpisce a botta sicura. Ochoa si salva, miracolosamente, con una parata di puro istinto, ma anche e soprattutto con l’aiuto del palo che fa schizzare la palla lontano.
Ancora Ochoa, poi, è bravo su Robben, imprendibile per la difesa messicana. Il fuoriclasse del Bayern Monaco fa tutto bene fino al momento della conclusione. Tiro secco ma rasoterra, Ochoa respinge in angolo.
Il Messico, dunque, assapora il colpaccio… fino all’88’ quando lo strepitoso Ochoa si deve inchinare alla sassata di Sneijder per il pari orange e al perfetto rigore di Huntelaar (tutto merito di Arjen Robben, protagonista di un’azione pazzesca in area e della sterzata che costringe al fallo Marquez, ndr) che fa volare l’Olanda, terza nazionale a qualificarsi ai quarti di finale. Messico domato quando il sogno sembraava diventare realtà.
Questa sera, infine, sapremo chi tra Costa Rica e Grecia, di fronte alle 22 italiane, affronterà gli orange nei quarti.

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