Serie A, Anticipi 38 giornata: Milan-Juventus 3-0. Ronaldinho risponde a Dunga, Leonardo addio tra gli applausi

In un clima quasi surreale, emozionante, vibrante, e con un pubblico schierato totalmente dalla sua parte, Leonardo ha dato il suo addio al Milan, chiudendo la sua avventura in rossonero con una prestigiosa vittoria a spese della Juventus di Zaccheroni, altro tecnico che abbandonerà Torino per altri lidi.
Milan-Juventus, fascinoso anticipo (ma senza stimoli particolari di classifica) valido per la 38° ed ultima giornata di campionato, si chiude infatti con la vittoria, per 3 a 0, dei rossoneri, a firma di Antonini e di uno strepitoso Ronaldinho che mette a segno una doppietta rispondendo sul campo al ct verdeoro Carlos Dunga, che lo ha escluso dalla lista dei preconvocati del Brasile per i Mondiali sudafricani. Il Milan chiude, dunque, al terzo posto, alle spalle di Roma ed Inter, la Juventus finisce settima.
Non il risultato, non la vittoria contro una gloriosa società come quella bianconera, ma soltanto i cori, gli applausi e il calore dei tifosi, che hanno osannato Leonardo e contestato la scelta del patron milanista, Silvio Berlusconi, di procedere al cambio tecnico.
Passando alla cronaca del match (che ha rivisto in campo Nesta e Pato, reduce da infortuni vari), la prima emozione è di marca bianconera. Iaquinta si divora un gol fatto al 5′ e il Milan ne approfitta per trovare il vantaggio. Sugli sviluppi di una ripartenza, il pallone arriva ad Antonini, che avanza centralmente nella difesa bianconera e batte Buffon il quale prova, vanamente, a respingere la conclusione del difensore. Per l’ex giocatore dell’Empoli, milanese doc, è la prima rete con la maglia rossonera.
La Juventus accusa il colpo e, al 28′, subisce il raddoppio del Diavolo. Azione tutta di marca brasiliana: Ronaldinho riceve in area un passaggio smarcante di Pato e batte Buffon per la seconda volta.
Nella ripresa, ancora il Gaucho, scatenato, chiue i giochi, siglando il tris rossonero. Al 67′, controlla palla in area e con un rasoterra secco e preciso, piazza la sfera nell’angolino, dove Buffon non può arrivare. E sono applausi, per lui, per Leonardo che se ne va da Milano con addosso l’affetto del popolo milanista.
Per la Juventus, che con 56 reti subite ha eguagliato il record in negativo nei campionati di Serie A, oltre all’addio di Zaccheroni, protagonista di una gestione (in corsa) estremamente deludente, è davvero la fine di una via crucis, di un’annata da dimenticare al più presto.


    (2-0. Antonini)

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