Semifinale, Ritorno: Real serve un miracolo al Camp Nou. Guardiola vede la finale

Serve un miracolo, un’impresa impossibile dopo la sconfitta subita, per 0 a 2, al Bernabeu. Forse nemmeno il più ottimista dei tifosi del Real Madrid (sono stati restituiti più di 4000 biglietti e al Camp Nou saranno poco più di 1000 i madri disti a sostenere la squadra) crede nella possibilità della remuntada in Champions League.
Tutti gli indizi, infatti, portano la squadra di Guardiola sulla strada per Wembley. Al Bernabeu nella sfida di andata della semifinale di Champions il Real Madrid ha tenuto il controllo del pallone per il 28% del tempo di gioco. Pochissimo. Ma non è un caso. Il Barcellona arriva da una serie di 175 partite in cui il suo possesso palla è stato superiore della squadra avversaria. Considerando questa straordinaria capacità di controllo del pallone e che i blaugrana partono con il vantaggio del 2-0, difficilmente la squadra di Mourinho riuscirà a comandare il gioco.
Un sogno quello della finale, che entrerebbe nella storia. Mai nessuno infatti, nemmeno ai tempi della Coppa dei Campioni, ha ribaltato uno 0-2 casalingo. Mourinho aveva trovato il modo per bloccare il Barcellona, sguinzagliando l’intrepido Pepe a centrocampo: missione riuscita in Coppa del Re e fino al 60′ della sfida di andata. Poi l’espulsione ha dato via libera al gioco del Barcellona micidiale con la sua pulce argentina.
E a complicare ulteriormente i piani, in casa del Real, saranno le assenze di Khedira e Sergio Ramos, un lottatore che contro il Barça non si risparmia mai. Il tecnico portoghese, squalificato dopo l’espulsione dell’andata, non potrà comunicare in nessun modo con la panchina, dove siederà il suo vice Karanka. mou probabilmente si accomoderà in tribuna. Pizzini e cellulare ovviamente vietati, dovrà chiedere il permesso agli addetti dell’Uefa perfino per andare in bagno.
Per questo lo Special One sta pensando di restare in albergo a guardare la partita. L’uomo più importante, Cristiano Ronaldo, vede il Camp Nou e si scioglie come neve al sole. Zero gol per lui a Barcellona, compreso un rigore sbagliato nella semifinale di Champions del 2008, quando vestiva la maglia del Manchester United.
Dall’altro lato Victor Valdes non ha mai subito gol al Camp Nou nelle quattro semifinali di Champions che ha giocato (contro Milan, Manchester, Chelsea e Inter). Come ormai consuetudine inoltre, il Real Madrid non ha accolto con favore la designazione di Frank de Bleeckere. Il fischietto blega ha con Mourinho ha il precedente del rosso a Thiago Motta su Busquets della semifinale dell’anno scorso e i giornali madrileni lo dipingono come un direttore di gara in tutto e per tutto simile a Stark, tanto contestato dal Real.
Con il ritorno di Iniesta il Barcellona ritrova il terzetto d’oro composto dallo stesso, Messi e Xavi. Quando i tre giocano assieme, la squadra di Guardiola è incontenibile: chi gliela toglie la palla a questi? Infine il Barcellona ha un motivo in più per portare a termine la qualificazione in Champions League: se non ci saranno sorprese verranno concessi alcuni minuti ad Eric Abidal, convocato a sorpresa a soli 46 giorni dall’operazione al fegato per un tumore. Tutti in poltrona quindi, per una serata da favola. (Camilla Elisa Vignoli)

Le prrobabili formazioni:
BARCELLONA: Valdes, Puyol, Piquè, Mascherano, Dani Alves, Iniesta, Busquets, Xavi, Villa, Messi, Pedro. A disp.: Oier, Fontas, Keita, Abidal, Thiago, Afellay, Jeffren. All.: Guardiola.
REAL MADRID: Casillas, Arbeloa, Albiol, Carvalho, Marcelo, Xabi Alonso, Diarra, Cristiano Ronaldo, Ozil, Di Maria, Benzema. A disp.: Adan, Garay, Granero, Canales, Kakà, Adebayor, Higuain. All.: Karanka (Mourinho squalificato).

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