Sabato torna la Serie A: Roma a Bologna senza Gervinho e Salah. In serata Juventus-Milan

Gervinho salta BolognaChiuso il 2015 calcistico dell’Italia di Conte con il pari beffardo rimediato contro la Romania, si torna a parlare di Serie A, con due scoppiettanti anticipi che inaugureranno la 13^ giornata. Sabato 21 Novembre, alle 18, ad aprire le danze sarà la Roma di Garcia, orfana di Salah e Gervinho infortunati (l’uno a causa dell’entrata “assassina” di Lulic al derby e l’altro con la Costa d’Avorio, nella foto), sfidare al Dall’Ara un Bologna rinato sotto le cure di Donadoni (2 vittorie consecutive, ndr) ma che non potrà contare sull’ex di turno, Mattia Destro, anche lui out a causa di un infortunio rimediato in allenamento.
In attesa di sfidare (24 Novembre p.v.) il Barca al Camp Nou nella penultima giornata della fase eliminatoria di Champions, i giallorossi, secondi in classifica, in Serie A, a 26 punti, ad una sola spanna di distanza dalla coppia formata da Inter e Fiorentina, hanno l’obbligo di conquistare la posta piena anche sui colli bolognesi, per effettuare il sorpasso e mettere, soprattutto, pressione agli avversari impegnati però (almeno sulla carta) in gare alla loro portata: I ragazzi di Mancini ospiteranno, domenica sera, il Frosinone mentre nel pomeriggio la Viola attenderà l’Empoli.
Chance importante per l’argentino Iturbe, fermo al gol realizzato contro il Frosinone e impiegato con il contagocce nonostante il pesante (26 milioni) investimento effettuato dalla Roma per ottenere il si dell’Hellas. Insieme a lui, naturalmente, il gigante bosniaco Dzeko, reduce dall’amara eliminazione vissuta con la Bosnia nel playoff (Euro 2016) contro l’Irlanda, e Iago Falque, anche se ultimamente Garcia lo ha schierato prevalentemente da centrocampista.
Per quanto riguarda i precedenti, dobbiamo risalire alla stagione 2013-2014, e in quell’occasione, dopo un rotondo 5 a 0 all’Olimpico, la Roma (che arrivò seconda, mentre i felsinei tornarono nella serie cadetta, ndr) s’impose anche a Bologna, di misura, con rete del belga-indonesiano Nainggolan.
In serata, invece, alle 20 e 45, Juve e Milan si sfidano allo Stadium (una classica nostrana) e in palio ci sono punti fondamentali per tornare veramente protagoniste in campionato. Il Diavolo rossonero ha finora alternato buone gare a prestazioni incolori e si trova al sesto posto con 20 punti, due in meno per i bianconeri di Allegri, reduci dal positivo tris calato in casa dell’Empoli e decisi a tornare nelle primissime zone della classifica di Serie A.
160 gli incontri disputati, in Serie A, tra Juventus e Milan: 58 le vittorie bianconere, 54 i pareggi e 48 i successi del team milanese. Per quanto riguarda le sfide giocate a Torino, negli 80 precedenti per 38 volte è uscita vincitrice la Vecchia Signora, mentre il Milan ha ottenuto la posta piena in 21 occasioni (sempre 21 i pareggi) anche se è uscito sconfitto dagli ultimi 6 incontri giocati nella città della Mole (l’ultima vittoria risale all’anno dello scudetto, esattamente il 5 Marzo 2011, quando Gattuso pescò il jolly dal cilindro, complice anche un Buffon non proprio impeccabile, ma si era ancora all’Olimpico).
Per effettuare il sorpasso sui rivali rossoneri, Max Allegri punta tutto sullo spagnolo Alvaro Morata, che vuole tornare al gol e che, nelle scorse ore, ha lanciato il guanto di sfida: “Storicamente è la ‘Partita del calcio italiano’. Vogliamo vincerla, per andare avanti in classifica“. Insieme a lui il talentuoso argentino Dybala e il funambolo colombiano Cuadrado.
Mihajlovic, di contro, per allontanare una big e avvicinarsi alle zone che contano ripropone Cerci in attacco, insieme a Bacca (tornato dagli impegni con la Colombia, sconfitta in casa dall’Argentina, ndr) e al rientrante (dalla squalifica) Bonaventura. Luiz Adriano, ancora una volta, si accomoderà in panchina. Out De Jong, in dubbio De Sciglio (acciaccato dopo l’impegno con gli azzurri, pronto Abate per sostituirlo), si rivedono Alex e Romagnoli in difesa.

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