Ronaldo trascina il Portogallo in semifinale. Suo il lampo che abbatte la Repubblica Ceca

Il Portogallo di Paulo Bento è la prima semifinalista di Euro 2012.
La squadra lusitana, trascinata da una grande prestazione di Cristiano Ronaldo, autore della rete decisiva, di testa, all’80’ (dopo due legni colpiti con una girata e una sassata su punizione, ndr), abbatte la resistenza della Repubblica Ceca e vola al penultimo atto della manifestazione calcistica, dove inconterà la vincente di Francia-Spagna, in programma sabato.
Da possibile sorpresa a splendida realtà e mina vagante di questo europeo. Il Portogallo, giunto ai quarti grazie alla doppietta decisiva del suo fuoriclasse, ringrazia ancora una volta Cristiano Ronaldo, campione del Real di Mourinho, per la rete (69/a in 68 gare stagionali tra club e nazionale, ndr), che vale la qualificazione alla semifinale, e per la personalità con la quale, in un momento di stasi della gara, ha suonato la carica e condotto per mano, verso la vittoria, la squadra di Bento.
Una Repubblica Ceca solida ma sterile in avanti (nulla la prestazione del vecchio Baros, anonima quella di Pilar, mentre Rosicky è rimasto in panchina per degli acciacchi e non è stato sostituito adeguatamente dal giovane ’90 Darida, ndr) ha resistito 80 minuti e, proprio quando intravedeva la possibilità di giocarsi tutto nei supplementari (e magari ai rigori, ndr) si è dovuta arrendere e lasciare strada ad un Portogallo più forte e, meritatamente, alla quarta semifinale europea della propria storia.
In una gara bloccata, con la Cekia a difendersi e a ripartire in contropiede e il Portogallo a fare il match e a sfiorare più volte la rete (decisivo Cech, ndr) ci voleva il colpo del campione, che è arrivato all’80’: Nani libera Moutinho che pennella un cross delizioso nell’area piccola dove CR7 anticipa Gebre Selassie e di testa schiaccia in rete la palla del successo, rendendo vano qualsiasi tentativo d’intervento dell’ottimo Cech.
Terza rete per il fenomeno del Real, ora capocannoniere del torneo insieme al tedesco Gomez (escludiamo, naturalmente, gli eliminati Mandzukic e Dzagoev, ndr) e deciso a tutto pur di volare verso la finale e verso quel trofeo chiamato Pallone d’Oro. Ci riuscirà?

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