Roma sprecona, Il Real di Ronaldo non perdona e vola ai quarti

Dzeko spreca e il Real non perdonaDzeko e Salah sbagliano, Ronaldo no e il Real fa festa. Si può riassumere così la notte del Bernabeu nella quale si è chiusa l’avventura stagionale in Europa della Roma di Spalletti. Nel ritorno degli ottavi di Champions League la squadra capitolina spreca occasioni clamorose sullo 0 a 0, prima di cadere sotto i colpi di Ronaldo (13 gol in 8 gare giocate finora in Champions) e di James Rodriguez, a segno nel 2 a 0 finale che bissa quello ottenuto all’Olimpico.
Tanti rimpianti restano sulla pelle dei giallorossi dopo la gara del Bernabeu. Sia nel primo tempo che nella ripresa, e sempre sullo 0 a 0 di partenza, la Roma si divora le occasioni che avrebbero potuto scrivere un finale diverso. “Zitti e a casa, siamo stati deboli. Potevamo e dovevamo fare molto di più, c’è ancora tanto da lavorare“, queste le parole di un amareggiato Spalletti. Soddisfazione, invece, in casa Real: “Abbiamo giocato bene – le parole di Zidane -. Forse abbiamo concesso qualcosa di troppo in difesa ma loro hanno giocatori importanti. Alla fine abbiamo fatto 4 gol subendone zero quindi il bilancio è positivo“.
Passando al calcio giocato, subito Roma pericolosa dalle parti di Navas. Al 13′ ripartenza fulminea di Salah sulla destra, palla per il bosniaco che controlla palla ma, solo davanti al portiere madrileno, spara un sinistro sul fondo di quelli che restano negli occhi e nei rimpianti dei tifosi.
Il Real ci prova dalla distanza con un destro di Modric, deviato da Keita ma neutralizzato da Szczesny, poi il gigante Dzeko serve con un preciso assist Salah, ma Navas è bravo a chiudere lo specchio all’egiziano, che spreca calciando clamorosamente sul fondo.
Alla mezz’ora ancora Real a lunga gittata con CR7, il suo tiro da fuori viene respinto da Szczesny, bravissimo anche in questa circostanza. A fine primo tempo è 0 a 0, con la Roma che poteva sicuramente trovare la via del gol con maggiore cattiveria e precisione.
Nella ripresa, al 5′ ancora una clamorosa occasione sprecata dalla Roma: Szczesny sbroglia una situazione complicatissima e rilancia lontano, Salah (tenuto in gioco da Pepe) si ritrova solo davanti a Navas e calcia fuori. Pazzesco. E poi, di nuovo, Florenzi salta Sergio Ramos, anticipa Pepe e impegna seriamente Navas. Dall’angolo ne viene fuori un altro, e Manolas sfiora il gol, trovando nuovamente presente il portiere del Costa Rica.
E’ la resa della Roma. Che non riesce a trovare il gol per riaprire la sfida Champions, mentre il Real vola con il suo asso portoghese. Il canterano Vazquez, ex Real Castilla e un anno all’Espanyol nel curriculum, lascia sul posto Digne e mette in mezzo un cross basso, che trova all’appuntamento il piede di CR7, in anticipo su Manolas per il vantaggio dei galattici.
La Roma subisce il contraccolpo psicologico e il Real trova ancora la rete, con il diagonale di James Rodriguez. 2 a 0, come all’andata.
Gara finita, Real nei quarti di Champions League e Roma fuori con tanto rammarico. Ma c’è tempo per la fantastica standing ovation a Francesco Totti, in campo al 71′ al posto di El Shaarawy. Il pubblico del Bernabeu si alza in piedi per tributare il suo applauso al numero 10 giallorosso, probabilmente alla sua ultima presenza in Europa. Applausi per lui, doverosi, ma Real nei quarti e come unica squadra ancora senza gol al passivo in questa Champions. Mica male per il “traghettatore” Zidane.

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