Roma primavera Campione d’Italia. Il Varese sogna, Montini firma la tripletta scudetto

Roma primavera Campione d’Italia. Per la settima volta nella propria storia, e a sei anni di distanza dall’ultimo trionfo (2004-2005, in finale con l’Atalanta), i ragazzi di De Rossi superano un ostico Varese con il risultato di 3 a 2, trovando il punto decisivo nei supplementari grazie ad un super Montini, autore di una tripletta memorabile.
Successo sofferto ma, per questo, ancora più bello, quello ottenuto dai giovani lupacchiotti, due volte in svantaggio contro il team di Devis Mangia (Lazaar per l’1 a 0 e Pompilio per il 2 a 1 all’80’ che sembrava aver chiuso la contesa), ed entrambe le volte capaci di rimontare, con grinta e determinazione, i lombardi, superati poi grazie alla fantastica tripletta di Mattia Montini, uno che insieme a Caprari (che ha esordito già in prima squadra) ed Antei (tanto per citarne alcuni) ha griffato una stagione vissuta da protagonisti pure nel girone.
Applausi, meritati, anche per il Varese, che esce a testa alta sfiorando solo il miracolo con una squadra giovanissima, contro una formazione, quella capitolina, che è apparsa superiore dal punto di vista tecnico e che, alla fine, anche se di rimonta, ha meritato di fregiarsi del titolo di Campione.
Roma subito in avanti, fin dalle prime battute. La tecnica individuale e il palleggio dei giallorossi è evidente e i varesini faticano a prendere le contromisure. Al 13’ Florenzi per poco non sorprende Micai, è il palo a salvare il portiere e la squadra lombarda.
La squadra di De Rossi macina gioco, il Varese piazza la prima zampata importante del match. Cinque minuti dopo il goal sfiorato dai giallorossi, e sul cross di Jadilson, Lazaar brucia Sabelli e fredda Pigliacelli da pochi passi. Doccia gelata per la Roma che fatica a reagire e, prima dell’intervallo, crea una sola occasione: fuga di Caprari e cross finale per Florenzi che, però, non riesce a deviare, in modo vincente, il geniale rifornimento del compagno.
La ripresa, però, si apre col botto. Quello che segnala il pareggio giallorosso. Al 3′, infatti, conclusione di prima intenzione di Montini, su sponda di Ciciretti, e la brutta serata di Micai è confermata, con il portiere del Varese colpevole nella circostanza.
Il pareggio galvanizza la Roma che sfiora il vantaggio. Bravo, in due circostanze, Micai che si riscatta salvando su Caprari e Florenzi, ma al 35’, a soli dieci minuti dal traguardo, passa incredibilmente il Varese che, cinicamente, approfitta di una disattenzione pazzesca di Viviani e regala a Pompilio la palla del 2 a 1 e di quello che sembra il gol-scudetto.
Roma in forcing, generoso, Varese che si barrica in difesa a protezione del goal di vantaggio. Sembra fatta per i lombardi, ma al 93’, sull’ultimo pallone della gara, Montini risolve una mischia furibonda e sigla il 2-2 per la disperazione del Varese, ma soprattutto per la gioia del team capitolino che acciuffa i supplementari per i capelli.
E’ un colpo fatale per i biancorossi, poichè nei supplementari la Roma vola, alla conquista del titolo. Al primo minuto di recupero del primo extra-time Dieme scappa sulla sinistra e mette in mezzo per Montini che insacca con una stoccata micidiale. Hat-trick per il giovane di Frosinone, tripletta da sogno, e Roma campione!. Finale davvero mozzafiato, incredibile, per un film che si colora di giallorosso, la tonalità cromatica della Roma primavera Campione d’Italia per la settima volta.

TABELLINO
Roma-Varese 3-2 dts
ROMA: Pigliacelli; Sabelli, Antei, Mladen, Frascatore; Viviani, Florenzi (90’ Politano); Dieme, Ciciretti (81’ Verre), Caprari (81’ Piscitella); Montini. A disp.: Proietti Gaffi, Barba, Orchi, Leonardi. All.: Alberto De Rossi.
VARESE: Micai; Toninelli, Miceli, Bianchetti, Serrano; Jadilson, Barberis, Wagner, Lazaar (99’ Romanini); De Luca (90’ Gaeta), Pompilio (83’ Bassi Borzani). (Belenzier, Samba, Golisciano, Maio). All.: Devis Mangia.
ARBITRO: Abbatista (Molfetta).

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