Roma-Milan, le ultime. Torna Pjanic nei giallorossi, dubbio Cassano-Binho per Allegri

La Serie A, giunta alla 10/a giornata (nona effettiva), prende avvio questo pomeriggio con due anticipi di grande fascino, quello del Massimino tra Catania e Napoli e la supersfida dell’Olimpico tra Roma e Milan, match seguiti poi in serata da un Inter-Juventus che promette scintille.
Una di queste sfide, che travalica da sempre i confini del rettangolo di gioco, è quella tra Roma e Milan, ma anche tra la capitale e la metropoli milanese, tra modi d’intendere la vita e il calcio completamente diversi, una saga che non finisce mai e che si arricchisce, questo pomeriggio, di un altro emozionante capitolo. Lo scorso anno, esattamente il 7 agosto, l’Olimpico giallorosso fu sede dello 0 a 0 con il quale il Diavolo si laureò meritatamente campione d’Italia per la 18/a volta.
Quest’oggi andrà in scena, invece, una sfida diversa, e per tanti motivi. In primis perchè siamo solamente all’inizio del torneo, poi perchè alcuni dei protagonisti di quell’incontro, soprattutto in casa Roma, non ci sono più. A partire dall’allenatore, che non è più il traghettatore Montella ma è uno spagnolo altrettanto giovane e rampante, l’asturiano Luis Enrique, arrivato sulla panchina capitolina con il chiaro intento di “insegnare un nuovo modo di fare calcio“. Progetto affascinante ma nello stesso tempo difficile, che richiede tempo e soprattutto che i tanti giocatori nuovi (Osvaldo, Bojan, Lamela, Josè Angel, Pjanic, Gago etc…) riescano a tramutare in realtà gli insegnamenti tattici e mentali dell’allenatore.
Inoltre non ci sarà Francesco Totti, ancora fermo ai box per infortunio e sostituito da Pjanic, che rientra tra i titolari. Il capitano giallorosso, imprescindibile dallo scacchiere capitolino, fu protagonista di giocate sontuose in quella gara, nonostante lo 0 a 0 finale che regalò al Milan il punto decisivo per laurearsi campione d’Italia.
Passando proprio agli ospiti, all’Olimpico arriva un Milan rinfrancato, dopo un inizio tormentato di campionato. Partenza difficile per gli uomini di Allegri che, tuttavia, grazie al recupero di elementi importanti (come Boateng, ndr) e alla forma sempre migliore di altri (citiamo, tra tutti, Ibrahimovic) si è ripreso alla grande e ha inanellato una striscia positiva importante (3 vittorie di seguito, con Palermo, Lecce e Parma). Forte in Italia come in Europa, con il primo posto nel girone di Champions, insieme al Barcellona.
Roma e Milan, dunque, contro per 77/ma volta sul campo dei giallorossi: nelle precedenti sfide i capitolini hanno guadagnato l’intera posta in palio in 26 occasioni, a fronte di 28 pareggi e 22 vittorie degli ospiti. L’ultima vittoria della Roma risale alla stagione 2007/08 (esattamente 9 gennaio, ndr): il Milan passò in vantaggio con Kakà (ora al Real di Mourinho), ma poi subì la rimonta giallorossa, firmata dal francese Giuly e dal montenegrino Vucinic (ceduto in estate alla Juventus).  Crespo e a Pirlo, invece, iscrissero i loro nomi sul tabellino dell’ultimo successo milanista all’Olimpico, datato 20 marzo 2005.

LE PROBABILI FORMAZIONI:
ROMA (4-3-1-2): 24 Stekelenburg; 77 Cassetti, 29 Burdisso, 4 Juan, 3 Josè Angel; 7 Pizarro, 16 De Rossi, 19 Gago; 15 Pjanic; 14 Bojan (Borini) 9 Osvaldo. All.: Luis Enrique.
MILAN (4-3-1-2): 32 Abbiati; 20 Abate, 13 Nesta, 33 Thiago Silva, 19 Zambrotta; 14 Aquilani, 4 Van Bommel, 22 Nocerino; 27 Boateng; 99 Cassano (Robinho), 11 Ibrahimovic. All.: Allegri.

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