Roma lenta e prevedibile, solo pari col Siena. Vitiello risponde ad Osvaldo

Soltanto 1 a 1, ed è andata anche bene. La Roma di Luis Enrique non vince e, soprattutto, non convince, nel posticipo di Serie A, contro un ottimo Siena che strappa un prezioso pari all’Olimpico. Il risultato di ieri non soddisfa neanche i toscani, più volte pericolosi durante la sfida ma in goal solamente all’88’ con Vitiello, il quale risponde al punto giallorosso firmato da Osvaldo (prima rete con i capitolini).
Il tecnico spagnolo vuole una squadra capace di fare grande possesso palla per poi accelerare e creare occasioni da rete, ma la partita di ieri ha mostrato una Roma statica e prevedibile, che ha tenuto in mano sicuramente il pallino del gioco, ma senza attaccare con quella velocità e imprevedibilità che, al contrario, ha mostrato il pimpante Siena di Sannino.
Il tridente “pesante” (TottiOsvaldoBorriello), mandato in campo da Luis Enrique nel posticipo della quarta giornata di Serie A (Bojan e Borini vanno in panchina), non ha convinto, nonostante il vantaggio della Roma arrivi proprio grazie ai due possenti centravanti.
Josè Angel, rientrato in formazione dopo aver scontato il turno di squalifica, centra in area al 25′ una palla intercettata alla grande da Borriello che poi scarica forte in area, trovando la deviazione sottoporta dell’argentino Osvaldo. Siamo al 25′ e, dopo aver sofferto i contropiede bianconeri (pericoloso due volte Calaiò) è la Roma a passare in vantaggio, senza però entusiasmare più di tanto.
Nella ripresa, la musica non cambia. Solito giro palla della Roma, che si appoggia più volte a Lobont rispetto ai tentativi di andare a far male alla difesa senese, e allora il team toscano ne approfitta per farsi vedere, con accelerazioni che fanno paura.
Al 50′ prima Bolzoni, poi Pablo Gonzalez (subentrato ad inizio ripresa ad Angelo, infortunato) fanno venire i brividi alla difesa giallorossa e al portiere Lobont, poi qualche minuto dopo, sempre sull’under 21, è decisivo Kjaer che va a contrastarlo di testa, rimediando anche una forte contusione.
Josè Angel e Totti provano con conclusioni a lunga gittata, ma Brkic non si lascia sorprendere, e allora il Siena può ripartire. Al 69′ clamorosa occasione fallita dai ragazzi di Sannino: cross di Grossi per Calaiò, appostato sul palo lungo. L’arciere manda a vuoto Lobont e serve al centro Gonzalez che di testa, a botta sicura, colpisce verso la porta sguarnita ma trova la respinta miracolosa del danese Kjaer, fondamentale nella circostanza (buona la partita dell’ex Wolfsburg).
La Roma soffre ma non accenna a cambiare modo di giocare: sempre possesso palla (sterile) e sporadiche accelerazioni, tanto che all’85’ è un pasticcio difensivo senese a creare i brividi a Sannino e ai tifosi bianconeri. Ma sia Borini che gli altri compagni d’attacco non ne approfittano, facendo sfumare l’azione.
Il Siena è comunque vivo e in palla e lo dimostra nei minuti seguenti: all’86’ sfiora il gol con Gonzalez che, in contropiede, incrocia bene con il sinistro ma manda fuori di un soffio, poi due minuti dopo gela l’Olimpico con Vitiello. Gran botta di Brienza dal limite, palo pieno con Lobont proteso vanamente in tuffo, sulla respinta arriva Vitiello che insacca a porta vuota per l’1 a 1 finale (prima rete in Serie A per il giocatore bianconero).
La Roma, colpita a pochi istanti dalla sirena, prova ancora a ribaltare il match e ci va vicino. Osvaldo di testa sfiora la doppietta personale ma la palla finisce sui cartelloni pubblicitari. Roma deludente e ancora senza un’identità, il pari di ieri va addirittura stretto al Siena che avrebbe meritato di vincere il posticipo di Serie A.

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