Risultati: Roma in Europa League. Rosella in lacrime, si chiude l’era dei Sensi

Il 25 aprile dello scorso anno Roma-Samp metteva in palio Scudetto e Champions, domenica sera invece ai giallorossi serviva un punto per la matematica certezza di poter essere, il prossimo anno, in Europa League, mentre i doriani salutavano la Serie A dopo aver conosciuto addirittura la retrocessione.
Questo piccolo commento iniziale la dice tutta su quanto è cambiata la situazione nello spazio di un’annata e serve a rendere ancora più amara la vittoria, alla 38° giornata, ultima del campionato di Serie A, dei giallorossi che, con il risultato di 3-1 (goals di Mannini, Totti, Vucinic e Borriello), conquistano il posto solo nell’Europa minore mentre gli uomini di Cavasin sono già piombati – come detto – in Serie B. Davvero un finale triste, epilogo naturale di una stagione amara e avara di soddisfazioni se non per la rivalità cittadina, con i due derby vinti contro la Lazio.
A fine gara, poi,  il commovente  saluto di tutta la squadra a Rosella Sensi, i fiori e l’abbraccio del capitano, di De Rossi ((“Con Francesco e De Rossi un abbraccio da fratelli, ringrazio tutti i tifosi, sarò la prima tifosa della nuova società“) e degli altri giocatori alla figlia del compianto Franco, nel giorno che decreta la fine di una stagione ma di un’era e ne apre ufficialmente un’altra, quella inaugurata dalla firma di Di Benedetto e della cordata americana. James Pallotta, numero due del gruppo statunitense ha dichiarato “Dopo la finale di Champions, conoscerete i nostri programmi. Ci sono i soldi per fare una grande Roma“. Staremo a vedere…
Intanto, nell’ultima fatica stagionale, è andata in scena una gara dai ritmi molto lenti e compassati, come era prevedibile. Totti ci prova subito, sfiorando il bersaglio grosso, così come Loria, in tuffo di testa. La Samp si assesta e colpisce, a sorpresa. Sinistro dalla distanza di Ziegler, respinto malamente da Lobont (in campo al posto di Doni, non giocava una gara ufficiale da 5 mesi, ndr) che non può nulla poi sul tiro di Mannini (al 26′), ed è la 52ª rete subita dai giallorossi in questo campionato, un bottino in negativo pesantissimo per una delle difese migliori degli ultimi anni. Quattro minuti dopo la Roma trova il pari, con l’uomo più in palla, il capitano Francesco Totti. Un paio di finte in area e diagonale che fulmina Da Costa. 15° centro stagionale per il numero dieci giallorosso e 207° totale nel massimo campionato. Questo il punteggio all’intervallo, tra una Roma lenta e abulica e una Sampdoria invece brillante, più che altro serena e non costretta a fare risultato.
Nella ripresa, si pensa ad una maggiore vivacità in casa giallorossa, invece a crescere è la Sampdoria che spaventa Lobont con la sassata su punizione di Palombo. Mannini dalla destra e ancora il capitano blucerchiato dalla distanza ci provano, mentre in avanti la squadra di Montella non riesce a fare cose memorabili.
Poi al 25′ Vucinic trova il vantaggio (e torna al goal), su assist di Totti, neanche a dirlo. Finta a liberarsi del proprio marcatore e destro “sotto le gambe” di Da Costa. La Samp non molla e gioca con un furor agonistico che forse avrebbe dovuto mostrare molto prima, ma al 41′ arriva il terzo gol della Roma che chiude la contesa: punizione di Totti e sulla respinta di Da Costa arriva Borriello che, nonostante il tap-in sporco, riesce a spedire la palla in rete. Esce Totti, entra il debuttante Florenzi, che segue di pochi minuti l’ingresso di un altro “baby”, Gianluca Caprari (a dimostrazione degli ottimi risultati che ogni anno arrivano dal vivaio giallorosso). Un’uscita accompagnata dai cori di tutto lo stadio. Per uno che la maglia l’ha sempre meritata.
Il sipario cala su una stagione “maledetta”, avara di soddisfazioni ma ricca di difficoltà, e con l’Europa League che attende i giallorossi per la prossima annata, anzichè l’agognata Champions. Ora la palla passa agli americani, pronti a fare una grande Roma. Ma basta con le parole, ora servono i fatti.

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