Risultati Quarti: Inter-Schalke 2-5. Disastro nerazzurro, Raul supera Inzaghi

I Quarti di Champions league hanno ufficialmente preso il via ieri sera, con due match assolutamente emozionanti. Madrid e Milano hanno ospitato rispettivamente Tottenham, e Schalke 04, con un totale di undici goal nei due incontri, undici come i giocatori che ogni allenatore sceglie e dispone sul campo prima della “battaglia”.
Questo parallelismo però sembra non funzionare molto bene per gli uomini di Leonardo, i quali hanno preso il brutto vizio di farsi espellere: Cordoba in campionato con il Brescia, Chivu contro il Milan nel derby e ieri sera anche contro lo Schalke.
La notte nerazzurra è apparsa meno azzurra del solito e decisamente più nera. Nero era il viso di Chivu quando si vedeva rifilare il cartellino rosso, ma lo è diventato anche quello di Ranocchia, nel momento in cui consegnava il quarto goal ai suoi avversari.
La partita è finita disastrosamente per l’Inter con cinque reti subite dai tedeschi, capitanati da un Raul esaltante, esaltato e pronto al sacrificio per la vittoria della squadra. E pensare che al Real lo davano per finito. Lo spagnolo ha condotto una partita maestrale, segnando e superando di un goal, Filippo Inzaghi, nella classifica dei goleador d’Europa. (71 Raul, 70 Inzaghi).
Ma ci sono anche Farfàn, Sarpei e Edu a dominare una partita, segnata da una prodezza incredibile (goal al volo da centrocampo su respinta di testa, fuori area, di Neuer) a meno di un minuto dall’inizio di Stankovic, costretto però poi ad uscire per un risentimento muscolare.
L’Inter è mancata nella qualità del gioco difensivo, con un centrocampo traballante, dove Thiago Motta non ha sicuramente eccelso e con lui nemmeno Cambiasso, mentre l’attacco è risultato meno esplosivo del solito, privato dei guizzi di Eto’o e delle magie di Sneijder. Milito può essere considerato nota positiva nel componimento poco armonico dell’Inter.Totalmente diverso dal Principe visto nel derby, questa volta Milito risorge dalla sue ceneri e centra la porta, su di un assist del connazionale Cambiasso. Il primo tempo si è chiuso sul 2-2, sostanzialmente 45’ minuti bilanciati da una parte e dall’altra.
Appena tornati in campo è l’Inter ad avere la prima occasione di sorpasso, ma è proprio il Principe a mangiarsi un goal fatto, che forse un anno fa non avrebbe sbagliato. Se quella palla fosse entrata, magari le cose sarebbero andate diversamente e ora l’Inter non dovrebbe pensare a come stregare la sorte per passare il turno e approdare in semifinale.
Nel calcio non esistono se e ma, esistono invece fatti, che i neroazzurri non sono riusciti a concretizzare nel secondo tempo, nel quale sono usciti tutti quegli scheletri nascosti nell’armadio di un’Inter stanca, non più protagonista del campo, forse anche fiacca mentalmente. Il ciclo di vittorie, triplette e campioni sembra sul suo finire. I campioni ci sono ancora, ma le difficoltà di un inizio di stagione traumatizzante, determinato dalla costante infortuni, dalle incomprensioni con un allenatore poco gradito, senza dimenticare il Mondiale per club e l’affanno accumulato in cinque anni da eroi.
Il risultato netto per i tedeschi, permette loro di ipotecare un posto in semifinale, soprattutto perché gli uomini di Leonardo dovranno essere pazzi, ma così pazzi, da segnare quattro reti all’Aren Auf Schalke, naturalmente senza subirne alcuna.
Lo Schalke potrebbe così raggiungere la semifinale europea grazie al 5-2 inflitto ai neroazzurri, ma grazie anche ad un freschissimo allenatore, Rangnick, che siede sulla panchina tedesca da sole due settimane, ma che probabilmente vi rimarrà per molto più tempo, visto l’incredibile risultato ottenuto al Meazza. (Paola Prina)

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