Risultati Quarti: Barcellona-Shakhtar 5-1. Manita in faccia agli ucraini, spettacolo Iniesta

Non è stato sicuramente un esordio felice, quello dello Shakhtar, alla prima apparizione nei quarti di finale della Champions League. E non si è ripetuto il colpaccio (nella fase a gironi) del 2008 quando la compagine ucraina violò il Camp Nou con il risultato di 3 a 2. Nell’andata del terz’ultimo atto della prestigiosa manifestazione continentale, il solito devastante Barcellona rifila 5 reti (a 1) agli ucraini, nel tempio del Camp Nou. E’ una “manita” violentissima che, con ogni probabilità, chiude il discorso qualificazione e rende una formalità il retour match alla Donbass Arena. Se poi consideriamo che 10 volte su 12 i tre volte campioni d’Europa del Barcellona hanno superato l’ostacolo dei quarti, allora per i ragazzi di Lucescu la strada verso le semifinali è davvero proibita.
Passando al calcio giocato, solamente due giri d’orologio e la squadra di Guardiola si porta in vantaggio: rinvio corto della difesa ospite sull’invenzione di Messi, Iniesta sfrutta a dovere il regalo e, dopo essersi inserito in area, batte con freddezza Pyatov.
Lo Shakhtar reagisce con grande veemenza e crea du palle goal. La più clamorosa è quella fallita intorno al 12′ da Luiz Adriano il quale, solo davanti a Victor Valdès, non inquadra lo specchio, clamorosamente. Fallito il punto dell’1 a 1, il team di Lucescu viene punito ancora una volta dai catalani. Alla mezz’ora di gioco, strepitoso assist di Iniesta in area di rigore per Dani Alves che anticipa con un tocchetto maligno Pyatov e deposita in rete la palla del 2 a 1. Il goal del fuoriclasse brasiliano chiude anche la prima frazione di gioco.
Nel secondo tempo, il Barcellona inizia a spron battuto e con Piqué trova il tris. Sugli sviluppi di calcio d’angolo il difensore catalano gira con grande abilità e trova la gioia personale anche grazie ad una deviazione fortunosa della difesa dello Shakhtar. Gli uomini di Lucescu provano a rientrare in partita, con la rete di Rakitskiy, ma è solo un fuoco di paglia, smorzato immediatamente da sinistro micidiale al limite dell’area di rigore;
All’89’, infine, si concretizza un’altra “manita”, che sta diventando un vizietto per il Barcellona, già manifestato contro il Real Madrid in campionato. A realizzare la quinta e ultima rete, che chiude l’andata dei quarti di Champions al Camp Nou sul  punteggio rassicurante di 5 a 1, è un altro fenomeno blaugrana, Xavi, il quale riceve in area da Dani Alves un pallone d’oro da appoggiare comodamente in rete. Gara e qualificazione in archivio, come da pronostico.

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