Risultati: Parma-Inter 2-0. Ducali vivi con Giovinco-Amauri, i nerazzurri perdono l’ultimo treno

C’è un proverbio che dice “non c’è due senza tre” e quando due obiettivi sfumano incontrollabilmente dalle proprie possibilità nell’arco di una settimana, il rischio di vedere evaporare anche il terzo di essi non è più impensabile. Ieri sera a Parma è stata un’altra nottataccia per l’Inter, sconfitta al Tardini per 2-0,e trovandosi così costretti a guardare verso una classifica ben diversa da quella degli anni precedenti dell’era ManciniMourinho, dove ad inseguire erano gli altri. –8 dal Milan, che vince a San Siro 3-0 contro una Samp spompata e quasi del tutto inesistente, -5 momentaneo dal Napoli di Mazzarri impegnato nella super sfida casalinga con l’Udinese domenica sera.
Colomba riesce a portare il sorriso in casa gialloblù, tornando a vincere in casa, come non accadeva da cinque giornate. Vola verso la salvezza il Parma, grazie ai goal di due ex juventini: Giovinco e Amauri. Un primo tempo in cui essenzialmente le occasioni ci sono da entrambe le parti, ma è solo il Parma a concretizzare, proprio con la “formica atomica” al 35’. Stankovic non è in aria di goal spettacolari, come quello mostrato contro lo Schalke al Meazza, e prende una traversa che fa ancora traballare la porta del Tardini. Proprio mentre gli uomini di Leonardo accelerano il ritmo, sempre con Stankovic, vicino al goal in più occasioni, i gialloblu sfruttano un calcio d’angolo e mettono a segno la prima delle due reti. L’esultanza di Giovinco è talmente entusiastica che arriva fino a Milano, dove tutto lo stadio meneghino accompagna la gioia del Parma.
Leo cambia le carte in tavola, ma il risultato cambia di poco, anzi precipita al 41’ con Amauri, ma Sneijder al posto di Chivu, lasciato in panchina per il primo tempo, anima la partita insieme a Milito, che sostituisce fantasma-Pazzini, la cui interpretazione di gioco è discutibile. E se nemmeno il più pazzo tra i nerazzurri trasforma in goal le occasioni, la situazione si fa difficile.
Arriva il momento anche di Kharja di lasciare il campo e con l’ingresso di Pandev, Leo esaurisce i cambi e le cartucce disponibili, mentre il Parma trova slancio ed entusiasmo con Bojinov al posto di Giovinco e Crespo a quello di Amauri, il quale non si è risparmiato dall’improvvisare un destro a giro che però fa traballare la traversa e salva da ulteriori incubi Julio Cesar.
Nel post partita Leo lascia intendere la delusione per la sconfitta e l’amarezza di aver mollato la rincorsa scudetto, sostenendo che sia ben più importante ritrovare le energie fisiche, nonché mentali per affrontare la Roma nella semifinale di Coppa Italia martedì prossimo. Quel “tre” che gli interpreti nerazzurri non possono più lasciarsi scappare.
Che cosa rimane agli interisti in questa triste domenica primaverile se non la notizia che l’eterno e indimenticato Special One avrebbe riscritto i propri figli alla scuola di Lugano…la speranza è sempre l’ultima a morire, altro proverbio che in casa Inter sanno tutti alla perfezione. (Paola Prina)

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