Risultati: Napoli ok a Bologna, Risposta Milan nel posticipo. Samp ko e nei guai

Una panoramica della nostra Camilla sui risultati che hanno caratterizzato la 32° giornata di Serie A. Dal successo ritrovato per l’undici di Leo, nell’anticipo con il Chievo, al Napoli ancora vittorioso, questa settimana in quel di Bologna per 2 a 0 senza il suo bomber principe, Cavani, squalificato. Per qualche ora partenopei a pari merito con il Milan che, però, sbanca il Franchi, per 2 a 1, nel posticipo, grazie alle reti di Seedorf e Pato (Vargas per i viola) e ristabilisce le distanze: 3 le lunghezze di vantaggio sugli azzurri di Mazzarri e 5 quelle sui cugini nerazzurri. Il successo dell’undici di Allegri sarà trattato in un post a parte.
INTER – CHIEVO (2-0) – LEO TORNA A SORRIDERE
Nell’anticipo pomeridiano della 32^ giornata di Serie A i nerazzurri superano nel caldo di San Siro la formazione di Pioli con le reti di Cambiasso al 21’ st e Maicon al 40’ st. Buona prestazione della squadra di Leonardo che, dopo le ultime deludenti sconfitte, si è presentata in campo con un assetto più equilibrato. Partita bloccata nella prima parte che fatica a regalare emozioni, si ravviva con l’entrata di Milito e le incursioni del vivace Nagatomo. Al primo goal del numero 19 argentino seguono due nitide occasioni per i veneti, che però non vengono sfruttate da Pellissier e Constant. Ci pensa il terzino brasiliano a chiudere i conti sul finire di partita e portare l’Inter a quota 63 punti. Il Chievo resta invece ancorato ai suoi 36.
UDINESE – ROMA (1-2) – CHAMPIONS ALL’ULTIMO SECONDO
Come abbiamo visto nell’articolo sui Risultati degli anticipi, La Roma esce vittoriosa dal Friuli con 3 punti conquistati all’ultimo minuto, all’ultimo respiro. L’Udinese non può contare sul gioiello di casa Sanchez e la garanzia a centrocampo di Inler, Montella invece sceglie di non schierare Borriello e deve rinunciare al francese Menez, non disponibile. Il match si infiamma nella ripresa, quando al 12’ il capitano Totti porta avanti i suoi rispolverando il suo “cucchiaio” che beffa Handanovic. Quest’ultimo si rifà parando la conclusione a botta sicura di Juan pochi minuti dopo. Tutto il 5 minuti: al 43’ il solito Di Natale, pur non al meglio della condizione, pareggia i conti finalizzando al meglio la sponda del neo entrato Corradi. La formazione di casa a questo punto va vicinissima alla vittoria, con il gol (giustamente) annullato ad Asamoah per un tocco di braccio (dubbi per una spinta di Perrotta sul ghanese). Mentre ancora i giocatori bianconeri protestano con l’arbitro Damato, Riise ribalta il fronte ed offre a Totti la palla gol che regala 3 preziosissimi punti alla Roma. Giallorossi ora a 53 punti, a -3 dai friulani che si fermano a 56.
JUVENTUS – GENOA (3-2) – RIMONTA COL CUORE
3 punti d’oro conquistati in rimonta dalla Juve nell’anticipo delle 12.30 in Serie A. Vittoria sofferta sul Genoa che permette ai bianconeri di sognare ancora un posto in Champions. Al 7’ l’autorete clamorosa di Bonucci gela tifosi e squadra, che sembra accusare il colpo anche nella mezzora successiva non dando segni di vera reazione. Il Genoa però non affonda il colpo e sembra più intenzionato a gestire la gara. Le prime occasioni per la Juve arrivano con due colpi di testa (Bonucci e Pepe) sul finire del primo tempo. Ed è proprio un colpo di testa dell’ottimo Pepe al 5’ st a portare la partita in parità (con deviazione di Rossi). Quando gli uomini di casa sembrano prendere la partita in mano, un bel goal di Floro Flores costringe i bianconeri ad inseguire nuovamente. Delneri ridisegna un 4-4-2 con gli ingressi di Toni e Sorensen e alla prima azione Matri sigla il 2-2 con un gran numero in area. Da qui si susseguono le occasione da entrambe le parti e sarà l’ex genoano Toni a segnare il gol partita a 7 minuti dalla fine sfruttando l’assist di Aquilani. Con la terza vittoria di fila che mancava dal settembre scorso, la Juve si porta al settimo posto con 51 punti, mentre il Genoa resta dodicesimo a quota 39.
LAZIO – PARMA (2-0) – VOLO DIREZIONE EUROPA
Quarto posto in Serie A agguantato allo stadio Olimpico dalla squadra di Reja con la vittoria su un non brillante Parma. Il cambio di panchina con l’arrivo di Colomba non serve a fermare i biancocelesti, che partono subito spingendo. Gli emiliani si chiudono efficacemente, ma un capolavoro di Hernanes, all’ottavo sigillo in campionato, sblocca il risultato al 23’ portando la Lazio in vantaggio. La formazione di casa arretra nel tentativo di amministrare e subisce così i rischi maggiori, che arrivano soprattutto dal solito Giovinco che sfiora il gol con un gran tiro da fuori, salvato in extremis dall’intervento prodigioso di Muslera. Nella ripresa inspiegabilmente il Parma non sembra né crederci né volerci provare. Padrona del campo, la Lazio chiude la questione al 77’ con l’ex genoano Floccari appena entrato al posto di Zarate. Biancocelesti che volano a 57 punti sognando un posto nell’Europa che conta. Parma sprofonda al quartultimo posto a 32, l’incubo serie B sembra sempre più reale.
BOLOGNA – NAPOLI (2-0) – PROFUMO DI VETTA
Continua la corsa scudetto, in Serie A, per il Napoli, che supera senza problemi il già salvo Bologna e raggiunge momentaneamente il Milan in testa alla classifica. Lo straordinario Lavezzi guida i compagni alla conquista dei tre punti, nonostante l’assenza del capocannoniere Cavani. Dopo molte occasioni il Napoli trova il gol alla mezzora con Mascara, dopo un intervento imperfetto di Viviano sul colpo di tacco di Lavezzi. Ed è proprio grazie al pocho che i partenopei guadagnano un rigore al 47’, trasformato puntualmente da Hamsik. Nella ripresa gli uomini di casa si fanno più pericolosi, ma Di Vaio fallisce le numerose possibilità di riaprire il match. Napoli momentaneamente in testa, può guardare la partita di Firenze del Milan sognando da capolista.
PALERMO – CESENA (2-2) – PAREGGIO IN 10 AL FOTOFINISH
Strana, stranissima partita sancisce il rientro sulla panchina rosanera di Delio Rossi, accolto dai tifosi con una vera e propria standing ovation. Parte alla grande la squadra di casa, concretizzando grazie a Kurtic l’assist di Balzaretti dopo soli 5’. Il raddoppio arriva con Pinilla al 36’ con l’assist nuovamente di Balzaretti, che con questa più che positiva prestazione si fa perdonare gli errori di settimana scorsa nel derby della disfatta col Catania. Nella ripresa il Cesena gioca con più convinzione e si fa vedere in avanti, ma il Palermo tiene bene in difesa non concedendo molto agli avversari. I romagnoli però provano a farsi fuori da soli, rimanendo in dieci uomini con l’espulsione di Von Bergen che falcia malamente Pinilla. Il quarto uomo mostra i 6 minuti di recupero e cambia tutto: Parolo accorcia al 92’ e Giaccherini sigla il 2-2 a pochi secondi dallo scadere. Dalle tribune del Barbera partono cori di insulti a cui segue una rissa in campo fra giocatori, panchine e dirigenti. 92’ minuti di festa per il Palermo e per il ritrovato Rossi, 4’ di buio totale. Cesena invece che conquista un punto che potrebbe risultare vitale e ci crede ancora, eccome, a 31 punti, – 1 dalla salvezza.
CAGLIARI – BRESCIA (1-1) – PARI TIRATO
È stata partita vera al Sant’Elia. Parte bene la squadra lombarda, nonostante manchi in campo l’inventiva di Diamanti, mettendo in difficoltà il Cagliari. Dopo venti minuti di sofferenza i sardi cominciano a giocare e trovano il gol al 22’ con Astori che lancia lungo da metà campo trovando pronto Cossu che infila in rete. Il goal risveglia definitivamente la formazione di casa, che sfiora il raddoppio con Biondini a fine primo tempo. Al 13’ del secondo tempo Bergonzi non concede un rigore al Brescia per il tocco di braccio di Perico giudicato involontario sul traversone di Eder. Tre minuti dopo però arriva lo stesso il pareggio con Caracciolo che stacca di testa sulla punizione calciata dall’entrato Diamanti. Seguono occasioni per Biondini e ancora Caracciolo che sfiora la doppietta. Nervosismo nel recupero: Eder viene espulso (secondo giallo per simulazione), così come il suo allenatore Iachini per proteste. Cagliari sempre nono con 43 punti, Brescia penultimo a 30, ma ancora in corsa per salvarsi.
BARI – CATANIA (1-1) – CATANIA, CHE SPRECO
Il Bari con questo pareggio è sempre più vicino alla retrocessione in Serie B; il Catania fallisce la possibilità di raggiungere la tranquillità della salvezza con ampio anticipo. Iniziano bene i padroni di casa che mettono più volte alle strette un Catania spento e con il vero e proprio tiro in porta ottengono l’1-0 con il primo gol in Serie A di Gazzi. Reazione immediata dei siciliani con Bergessio che sfiora il gol; gol che trova invece al 44’ Maxi Lopez con deviazione determinante di Masiello che mette fuori causa Gillet. Nella ripresa grandi occasioni fallite per il Catania con Lopez e Bergessio e per il Bari da Gazzi e Rivas a cui viene annullato un gol sul finire.
SAMPDORIA – LECCE (1-2) – BLUCERCHIATI SEMPRE PIU’ NEI GUAI
Un anno fa il pubblico ligure spingeva la propria squadra verso la Champions, oggi lotta incredibilmente per non retrocedere: Samp-Lecce è un vero e proprio scontro salvezza. Buona partenza per i blucerchiati con Pozzi, ma l’inerzia della partita si porta presto in una situazione di sostanziale equilibrio. Equilibrio sbloccato al 39’ con il gol di Di Michele che porta avanti i pugliesi. Nella ripresa i sampdoriani si spingono in avanti, scoprendosi inevitabilmente e subendo così il 2-0 con il gol di Olivera al 21’. Con l’orgoglio i giocatori di casa provano a reagire e trovano il gol con Maccarone, che riaccende le speranze dei tifosi. Speranza spenta dall’espulsione di Mannini che lascia la sua squadra in inferiorità numerica e incapace di agguantare il pareggio. Lecce con umore stellare che vola a quota 34, Sampdoria sempre più in crisi che si trova a 32 al pari del Parma al quart’ultimo posto in classifica (Camilla Elisa Vignoli).

http://www.stadiogoal.com/risultati-udinese-roma-1-2-totti-cucchiaio-e-doppietta-allultimo-respiro/

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