Risultati: Milan-Sampdoria 3-0. Il Diavolo allunga, blucerchiati in ginocchio

Obiettivo centrato. 90’ per capire se è sempre il più forte a vincere. Sì, in questo caso. Il Milan travolge la Samp con un netto 3-0 e si porta a +8 dall’Inter sconfitta a Parma e momentaneamente a +6 dal Napoli. Si doveva mandare un messaggio alle inseguitrici, era una prova di forza e solidità e i rossoneri non hanno deluso.
Come previsto è la formazione di casa a fare la partita e gli ospiti a contenere per poi ripartire. Un uomo su tutti a trascinare i rossoneri, l’unico sceso in campo con una maglia diversa rispetto ai compagni, l’unico capace di coprire il campo in lungo e in largo con velocità e dinamismo impressionanti: Prince Boateng. Dietro a lui Van Bommel a proteggere e Seedorf ad impostare. Ed è l’olandese, in un momento di forma straripante, a colpire per primo dopo 20’. Punizione da sinistra che sorprende Curci sul secondo palo. Rete meritata ed ennesima dimostrazione che il numero 10 rossonero quando vuole, quando serve sa essere un leader formidabile per la sua squadra, per carisma e per gioco.
Sampdoria che non reagisce a dovere allo svantaggio; continua a dimostrarsi piuttosto organizzata in difesa, ma in fase offensiva costruisce poco o nulla. Primo tempo che si chiude col vantaggio milanista, ma con due note molto negative: Abbiati che si ferma per un allarmante dolore dietro il ginocchio destro e Pato nuovamente per un problema muscolare al flessore della coscia. Sembra però scongiurata l’ipotesi stiramento per il brasiliano, che effettuerà i dovuti accertamenti nelle prossime ore, ma dovrebbe trattarsi solo di contrattura e in questo caso i tempi di recupero sarebbero molto più brevi, nell’ordine della settimana/dieci giorni al massimo.
Nella ripresa ci pensa il subentrato Cassano a non far rimpiangere il Papero. Al 9’ trasforma un rigore fischiato per un evidente fallo di mano di Gastaldello e al 17’, dopo una spettacolare combinazione con Seedorf, confeziona l’assist per Robinho, che stavolta (poco prima si era divorato un gol davanti al portiere) non sbaglia di testa. 3-0 partita chiusa, seppur mai aperta.
Quel che segue è solo possesso Milan e un’occasione al 90’ per Fantantonio che manca il poker dopo uno stop di petto da incorniciare. Capolista sempre più capolista insomma. Sampdoria sempre più vicina all’incubo B e nel pieno del vortice di contestazione dei tifosi (se così si possono definire, visto l’inaudito assalto al pullman della squadra sulla via del ritorno, accompagnato da minacce di morte che sanno molto più di vergogna che di calcio) (Camilla Elisa Vignoli).

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