Risultati: Inzaghi doppietta da record, ma il Real si salva al 94′

70 goals. Superati Gerd Muller e Raul nella speciale classifica dei bomber più prolifici d’Europa, sorpassato un mito come Van Basten per quanto riguarda, invece, le reti segnate con la casacca del Milan. Questo è Pippo Inzaghi, l’highlander rossonero che, a 37 primavere suonate, risalta ancora una volta come una lama scintillante nella notte di Champions League.
Higuain gela San Siro allo scadere del primo tempo, Super Pippo lo rianima e lo esalta, nella seconda parte di match, con una doppietta che regala, per pochi attimi, il sogno di battere Mourinho. Chimera però spezzata al 94′ da Pedro Leon che, servito in area da Benzema, trafigge inesorabilmente un incerto Abbiati.
Questo, e molto altro, è stato MilanReal Madrid, supersfida di questo turno di Champions, con l’ex tecnico nerazzurro José Mourinho che, dopo aver strapazzato i ragazzi di Allegri nel match del Bernabeu, si presenta sul prato milanese alla sua solita maniera, da “Special One“, con le tre dita alzate, a ricordare a tutti chi, lo scorso anno, ha vinto (in Italia e in Europa) e chi, invece, ha chiuso la stagione con “zero tituli”.
Poi è calcio giocato e il Real, per un’ora, domina il palcoscenico, mettendo sotto il Diavolo e sfiorando, a più riprese, il goal. Anche il Milan, però, costruisce due buone occasioni, con Ibrahimovic, ma il gigante di Malmoe non sembra in giornata e, dapprima sbaglia il pallonetto sull’uscita kamikaze di Casillas, poi lo grazia da pochi passi col piattone (su invito di Ronaldinho).
Quando il cronometro sta per essere fermato, però, i Galattici passano in vantaggio. Verticalizzazione di uno scatenato Di Maria e destro secco, ad incrociare, del fuoriclasse argentino, Gonzalo Higuain che sigla il 700° goal nelle coppe europee della società madridista. Nulla da fare per Abbiati, Real in vantaggio e San Siro ammutolito all’intervallo.
Trascorsi 15 minuti dall’inizio della ripresa, arriva il momento di Pippo Inzaghi, che prende il posto del brasiliano Dinho. Sostituzione determinante per il Milan che, in pochi istanti, tra il 68′ e il 78′ ribalta la situazione. Ibrahimovic si libera di Pepe sulla trequarti e centra la sfera in area. Ne esce fuori un tiro-cross sul quale Casillas incontra parecchi problemi, che diventano guai perchè in zona c’è Pippo Inzaghi il quale si fionda sulla sfera come un falco e con la testa la spinge in rete. 1 a 1.
Nella seconda occasione, invece, Gattuso s’improvvisa assist-man e lancia il bomber milanista che, scattato in posizione evidente di fuorigioco, anticipa Casillas (uscito malissimo dai pali) e sigla il 2 a 1. Fantastico Super Pippo, che realizza così 70 reti, supera colleghi d’autore come Raul e Muller e si regala il primo posto assoluto nella storia delle competizioni europee.
Inzaghi record, Milan che si appresta a vincere una gara molto sofferta, tutto perfetto no? Senza dubbio sarebbe stato l’happy ending preferito dai rossoneri. Ma il calcio è fucina di continue sorprese e il team spagnolo, indomabile, non si arrende all’esito negativo di una gara per lunghi tratti dominata, trovando nel finale la gioia del pari.
Al 94′, in uno degli ultimi assalti, il Real Madrid pareggia l’incontro. Pedro Leon, servito in area dal francese Benzema, fa secco Abbiati (la palla passa sotto le gambe del portierone rossonero). Una beffa per la squadra di Allegri, che già pregustava il successo, grande gioia invece per le merengues e per Mourinho che saluta tutti con un saltello e il pugno alzato. E’ sempre lui, lo special one.

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