Risultati: Cavani fa impazzire Napoli, Bertolacci ferma la corsa dell’Udinese

Mentre i tifosi rossoneri festeggiavano ancora per la gloriosa serata del Derby, a Napoli, in una caldissima domenica primaverile, si accendeva la furia Cavani nel match di Serie A vinto rocambolescamente contro la Lazio con il risultato di 4 a 3. Il matador sembra non esaurirsi mai, doma la palla e gli avversari, corre ed esulta per il goal del pareggio contro i biancocelesti, come fosse il velocista jamaicano Bolt il giorno del record mondiale sui 100 metri.
E chi lo ferma più questo Cavani? I tifosi del Napoli invocano il suo nome a gran voce quando centra la porta per la terza volta, regalando i tre punti della vittoria, fondamentali per inseguire i diavoli milanesi nella lotta per lo scudetto in Serie A. Milan e Napoli ballano a suon di triplette in questa 31esima giornata di campionato.
In verità il Napoli fa di più, vicendo 4-3 (Dossena e tris di Cavani) sui biancocelesti di Reja, infuriati per alcune segnalazioni arbitrali sospette: il rigore assegnato al 37° del secondo tempo e siglato proprio dal matador non va giù a Reja, e al povero Rocchi appare in sogno il goal fantasma clamorosamente non visto dalla terna arbitrale. Il calcio è fatto di episodi, anche Aronica ne fa le spese, segnando un autogol sul 2-2. La forma strepitosa del Napoli, ma soprattutto la vittoria, ha fatto dimenticare quel pasticcio.
Ma alla Lazio non passa la delusione per una partita giocata senza paure, come aveva promesso Reja, intensamente come i tifosi si aspettavano. Non bastano quindi Mauri e Dias (in goal al 19° del primo tempo e al 12° del secondo) e tanto meno l’aiuto da parte di Aronica. Il Napoli si prende la scena e torna a vincere al San Paolo contro i biancocelesti. (l’ultima vittoria in casa risaleva addirittura al 1996).
Come l’Inter anche l’Udinese di Guidolin perde un’occasione d’oro. I bianconeri regalano emozioni di puro entusiasmo calcistico, in un verso e nell’altro. Ieri le cose non sono andate decisamente come ci si sarebbe aspettati da una delle squadre più in forma del campionato, tanto che ad approfittare di questo inaspettato calo, ci pensa il Lecce, segnando ben due reti con un Bertolacci che vale doppio. Una prova deludente per i friulani, i quali dicono ufficialmente addio al tricolore e regalano ai pugliesi di De Canio una speranza nella lotta per non abbandonare la Serie A.
Le piccole di questa Serie A sono le vere protagoniste della domenica del pallone: Simeone si aggiudica il derby siculo, con un risultato netto (4-0), che non lascia scampo al povero Cosmi, esonerato senza esitazione da Zamparini, solo un mese dopo aver allontanato dalla panchina Delio Rossi, dopo i sette schiaffi ricevuti dall’Udinese. Evidentemente la vittoria contro il Milan, di due settimane fa, non è stata sufficiente per Zamparini, che ritorna sui suoi passi e richiama Rossi. Ennesimo cambio di panchina a cui in Italia più nessuno si stupisce.
E tocca la stessa ingrata sorte a Marino del Parma. Al Tardini il fanalino Bari si porta a casa i tre punti (Parisi ed Alvarez), grazie anche ai troppi errori dei gialloblu, per i quali si complica la situazione in classifica, rischiando un risvolto di fine stagione poco esaltante. Il Bari rimane comunque ultimo con 20 punti (a +9 c’è il Brescia). Ghirardi deve accontentarsi del bel colpo di testa di Amauri al 36° del secondo tempo, vano ai fini del risultato finale.
Ma c’è chi prende, metaforicamente, un colpo di testa ben peggiore: da quando ha ceduto i suoi due elementi più pazzi (Cassano e Pazzini), Garrone non trova pace. Un agrodolce 0-0 è il massimo che la Samp riesca a fare in casa del Chievo. 32 punti sono davvero pochi e la retrocessione non sembra più una realtà impossibile, anzi un incubo che potrebbe concretizzarsi nella peggiore delle ipotesi.
Soddisfazione invece per il Cagliari vittorioso in casa del Genoa per 1 a 0. Acquafresca realizza l’unica, ma meritatissima, rete della vittoria, che significa tanto per gli isolani in chiave Europa. I genovesi rimangono fermi a 39 punti, mentre allungano il passo in Serie A la Juventus, vittoriosa contro la Roma, e la Fiorentina.
I viola tuttavia portano a casa solo un punto contro il Cesena di Ficcadenti. Addirittura in svantaggio al 18° del primo tempo,con un goal dall’ex interista Jimenez. Ci pensa Giardino a pareggiare i conti e Montolivo a raddoppiarli, almeno fino a pochi minuti dalla fine, quando Caserta riporta il risultato sul pari. 2-2 e tanti rimpianti per la formazione di Mihajlovic.
Il treno per l’Europa aspetta ancora sette giornate, sia per la Champions che per l’Europa League. Chi vivrà, vedrà. (Paola Prina).

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