Risultati: Bogdani gol che vale oro, disfatta Brescia. Corvia tiene vivo il Lecce

CESENA-BARI 1-0
Il Cesena batte il Bari al “Manuzzi”, nella 33° giornata di Serie A,  e scavalca così la Sampdoria, portandosi al quartultimo posto in classifica. Partita di un’intensità impressionante, con la corsa che la fa da padrona come si vede raramente nel nostro campionato.
Bari che si presenta con obiettivo preciso: squadra cortissima, difesa solida e ripartenze fulminanti in contropiede. Cesena che prova a costruire, ma trova pochi spazi per farlo. Questo finchè Ficcadenti non cambia assetto alla sua squadra passando al 4-2-3-1 con Parolo e Colucci unici filtri davanti alla difesa.
Il Cesena così avanza più facilmente e cominciano le difficoltà per i baresi. Difficoltà concretizzate al 48’ con Bogdani che non fallisce sotto porta e la mette di esterno destro superando Gillet. Ospiti però che non mollano e Cesena che deve soffrire fino all’ultimo secondo per festeggiare i 3 punti vittoria che posso voler dire un altro anno di sogno nella serie maggiore.
Finisce con il risultato di 1 a 0 e con tutto il Cesena sotto la Curva Mare, a raccogliere il boato dei propri tifosi. Il Bari, invece, continua ad onorare la propria stagione, seppur ormai quasi certo della retrocessione.

GENOA-BRESCIA 3-0
La caduta libera della Sampdoria aspettava di essere sfruttata dai lombardi per issarsi verso la salvezza. Invece è arrivata una disfatta in casa del Genoa con il risultato di 0 a 3. Brescia che parte benissimo e sfiora il vantaggio con il colpo di testa di Caracciolo su cui nulla può Eduardo, ma la traversa invece si.
Match che si evolve in una serie di ondate da una parte e dall’altra, fino a che il pressing bresciano si affievolisce e il Genoa cresce in maniera esponenziale. Primo gol che arriva al minuto 59’ con Rafinha che appoggia in rete sfruttando il passaggio di Palacio. Quest’ultimo legittima il vantaggio con una bella incursione che si conclude con un cross che costringe Berardi all’autorete.
Pochissimi pensieri per Eduardo e partita chiusa al 94’ con il 3-0 dell’ex Parma Antonelli, su assist di chi se non Palacio nuovamente? Genoa dunque si porta a 42 punti, sicuro ormai di rimanere in Serie A.
Brescia fermo a 30, penultimo in classifica. Non ancora tutto è perduto, ma se la formazione di Iachini vuole salvarsi dovrà affrontare le prossime cinque sfide con un atteggiamento diverso. La prossima è col Milan, non esattamente il cliente migliore da ospitare.

CHIEVO-BOLOGNA 2-0
È indubbio che le due squadre scendessero in campo con motivazioni e quindi atteggiamento completamente diverso. Bologna quasi in clima vacanze, dopo una stagione molto positiva che le ha regalato con ampio anticipo la salvezza; Chievo invece deciso a chiudere la stessa pratica salvezza il prima possibile. Era dalla sfida di febbraio col Milan che la squadra di casa non segnava nel proprio stadio.
Stavolta di goals ne arrivano due, di cui uno da antologia. 15’ e arriva il primo grazie a Costant, che sigla la prima rete in Serie A dopo una stagione che l’ha messo talmente in luce, che ora il suo nome è accostato a decine di squadre. A pochi minuti dall’intervallo il rosso a Rigoni sembra poter ostacolare la corsa ai 3 punti dei veronesi.
Sembra appunto, perché nessuno sembra accorgersi che il Chievo gioca metà partita in dieci uomini. A cinque minuti dal termine arriva la gemma finale: Viviano rilancia a centrocampo, Marcolini sfodera un sinistro al volo che manda il pallone sotto l’incrocio dei pali. 50 metri di parabola perfetta. Finisce qui con un bel +7 dal terzultimo posto.

LECCE – CAGLIARI (3-3)
Il Cagliari aveva promesso in settimana di non regalare nulla, nonostante la sicurezza ormai ottenuta in Serie A, e scende in campo agguerritissima. Lecce, che invece di motivazioni ne ha da vendere visto il pericolo retrocessione, comincia la partita quasi rilassata, forse non credendo alle dichiarazioni degli avversari.
20 minuti e Acquafresca porta in vantaggio i rossoblu con un bel tiro al volo su passaggio di Lazzari. Lecce traumatizzato si fa travolgere dai sardi e deve ringraziare il suo portiere se riesce ad andare negli spogliatoi sotto solo di una rete. De Canio rimanda in campo la sua squadra con l’innesto di Brivio al posto di Grossmuller: cambio che unito ad uno spirito completamente diverso, si rivela azzeccato. Pareggio agguantato al 49’ da Mesbah che appoggia il cross di Di Michele.
La situazione si ribalta: pugliesi rinvigoriti si gettano in avanti e sardi che sembrano perdere il loro bel gioco. Nel momento migliore dei padroni di casa, Conti riporta la sua squadra in vantaggio al 67’ con l’ausilio di una difesa salentina poco attenta.
Il Lecce accusa il colpo e incassa anche il 3-1 con doppietta di Acquafresca. Partita praticamente chiusa che viene riaperta all’88’ da Fabiano che supera Agazzi su calcio d’angolo. Manca solo il recupero e Cossu vanifica l’occasione clamorosa del quarto gol.
Gol sbagliato, gol subito. 94’ minuto e il giallorosso Corvia firma il definitivo risultato di 3-3 su assist geniale di Giacomazzi. Un pareggio di orgoglio e di cuore agguantato dal Lecce, ancora in piena corsa salvezza, in Serie A, con 35 punti al pari del Parma.

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