Rigori maledetti per l’Italia, errore di Bonucci e Spagna in finale. Prandelli: “Ragazzi commoventi”

Spagna in finale di Confederations CupSi decide ai calci di rigore la seconda semifinale di Confederations Cup, tra la Spagna di Del Bosque e l’Italia di Prandelli. A spuntarla sono i campioni d’Europa e del Mondo che volano alla finalissima con il Brasile grazie all’errore di Bonucci che spara alto nella settima tornata dei tiri dal dischetto. Furie Rosse dunque in campo domenica alle 19 locali (le 24 in Italia, ndr) per giocarsi il trofeo contro i padroni di casa, mentre gli azzurri dovranno accontentarsi della “finalina” per il 3 posto, in programma alle 13 locali, le 18 nel nostro paese.
Ragazzi eccezionali, mi hanno commosso“, queste le parole in sala stampa di un Cesare Prandelli pienamente soddisfatto per la prova degli azzurri, nonostante la sconfitta subita ai “maledetti” rigori che, anche in questa occasione, hanno fermato la corsa della nazionale italiana. E non possiamo che essere d’accordo con il Ct di Orzinuovi, infatti è mancato solamente il gol all’Italia, autrice di una prestazione super e di almeno 4-5 occasioni nitide per mandare ko la Spagna.
Senza Balotelli, infortunato e già tornato a casa base, il tecnico italiano si affida a Gilardino, schierato in attacco, con Marchisio e Candreva a sostegno, mentre Maggio a destra e Giaccherini a sinistra si occupano delle rispettive corsie. Spagna che invece si affida al Nino, Fernando Torres, sostenuto in zona offensiva da Pedro (sulla destra) e David Silva (sulla sinistra).
Attacca alta la Spagna, protagonista del suo solito ben congeniato ma anche prevedibile possesso di palla, con rapide verticalizzazioni volte a cercare Torres e le sue sponde, l’Italia concentratissima si difende e riparte con grande velocità. Favoriti dal ritmo lento degli avversari, gli azzurri vanno più volte vicini alla rete del vantaggio. Dal diagonale fuori misura di Gilardino al festival del quasi gol con le incornate di Maggio, De Rossi e ancora Maggio.
Nella ripresa, Barzagli è costretto ad uscire per infortunio, e al suo posto Prandelli inserisce Montolivo, che prende il posto di De Rossi con l’arretramento del mediano giallorosso nel ruolo di centrale accanto a Bonucci e Chiellini. La Spagna, con un Navas in più e uno spento Silva in meno, non aggredisce più, rischia di meno e prova ad affondare con rare accelerate.
La stanchezza inizia ad affiorare ma nella strada che conduce ai rigori c’è tempo per due grandi emozioni. Dapprima il palo di Giaccherini, poi quello colpito da Xavi, con la deviazione di Buffon. La sequenza dei rigori è lunga e mozzafiato, come d’abitudine. Si comincia con il cucchiaio di Candreva (lesa maestà a Casillas, ndr) si chiude con l’errore decisivo di Bonucci che consente alle Furie Rosse di festeggiare. Puniti dal dischetto ma più belli degli spagnoli, almeno per una sera.

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