Rete lampo di Borini al Barbera. La Roma rialza la testa, terzo ko di fila per il Palermo

Borini rilancia la Roma a PalermoGrazie ad una rete lampo di Fabio Borini (nono centro stagionale per il bomber bolognese dai trascorsi “british”), sempre più uomo copertina nei giallorossi, la Roma espugna il Barbera nell’anticipo di Serie A, piega il Palermo di Mutti e torna a vincere dopo due sconfitte consecutive (la débacle di Bergamo e il ko nel derby con la Lazio). La squadra capitolina, con questa vittoria, si porta a quota 41, al sesto posto in graduatoria, effettuando il sorpasso sull’Inter, vittoriosa contro il Chievo.
Il forcing finale non si rivela fruttuoso per il Palermo che incassa la terza sconfitta consecutiva, quarta nelle ultime sei gare, e resta fermo a 34 punti in classifica, in Serie A. Zamparini, infuriato, se ne va dallo stadio in anticipo; Mutti, ora, è a rischio esonero.
Nonostante tante difficoltà di formazione, soprattutto in difesa (dove mancava Juan, oltre al convalescente Burdisso), la Roma parte alla grande e al terzo minuto, complice un errore in disimpegno di Munoz, trova il vantaggio, che si rivelerà poi il gol partita. Lamela sfrutta alla perfezione l’errore dello spagnolo e recapita un assist delizioso a Borini che, con grande freddezza, trafigge Viviano da pochi passi.
Il Palermo prova a reagire ma soffre la vivacità dell’argentino “El Coco” Lamela e della brillantezza di una Roma concentrata in difesa e pericolosa nelle ripartenze. Anche nella ripresa i rosanero si buttano all’assalto del fortino giallorosso, ma senza trovare il punto del pari. Le occasioni migliori capitano sui piedi di Munoz ed Hernandez, subentrato a inizio ripresa al posto di uno spento Budan, ma è decisivo il romeno Lobont, in porta ieri al posto di Stekelenburg infortunato.
L’anticipo della 27esima giornata di Serie A rimetet, dunque, in corsa per l’Europa la Roma di Luis Enrique che ha pagato, fino a questo momento, un rendimento altanelante nei risultati. Per i rosanero, invece, si allontana sempre di più la zona Uefa e la panchina di Mutti traballa sempre di più.

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